Assobalneari: no alla legge delega

19 Febbraio 2017

Di Stanislao: senza modifiche ci porta direttamente alle aste

PESCARA. Le Regioni hanno «la volontà comune di supportare concretamente il comparto balneare», e «sollecitano il governo a formalizzare un nuovo tavolo di confronto», fermo alla primavera del 2016. «Ritardi che pesano negativamente sull'intero comparto del turismo balneare». Lo ha detto l'assessore al demanio della regione Liguria, Marco Scajola, nel corso dell’incontro tra gli assessori regionali al demanio.

Assobalneari Italia, rappresentato dal presidente di Assobalneari Abruzzo Ottavio Di Stanislao, dopo avere ribadito il plauso a quelle regioni come la Liguria e l'Abruzzo «che si prefiggono di dare una risposta ad un settore che da troppo tempo vive nella più totale incertezza», ha avanzato «forti riserve e contrarietà» nei confronti della proposta di legge delega presentata dal governo, «che così come concepita porta dritti dritti gli stabilimenti balneari alle evidenze pubbliche senza alcuna garanzia sulla durata della proroga minima trentennale per i concessionari attuali».

«Il soffermarsi, come fanno taluni esponenti delle altre organizzazioni di categoria, sugli aspetti squisitamente normativi della proposta di legge delega, fa perdere di vista l'obiettivo finale, impedendo di comprendere che il problema è squisitamente politico», ha spiegato Di Stanislao. «I differenti quadri normativi tra i vari paesi dell'Unione europea testimoniano differenziazioni e sperequazioni non accettabili, dettati probabilmente dai differenti interessi economici in campo».