«Assunzioni? Aggirate le liste dei disoccupati»

13 Giugno 2016

Il fenomeno in Abruzzo raccontato da Petrella del Movimento regionale: aperto un gruppo su Fb

PESCARA. Rischia di finire nel dramma la situazione dei disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego (Cpi) e da anni in attesa di essere assunti come previsto dalle leggi. A sostenerlo è Marco Petrella, di Pratola Peligna e del Movimento Disoccupati Abruzzesi (MdA) denunciando che malgrado la norma imponga il ricorso a queste liste «molti Enti tendono ad aggirarle con interpretazioni di legge singolari e che mirano solo a favorire assunzioni di persone segnalate dalla politica».

Il risultato, secondo Petrella, è che sempre più spesso si ricorre ad assunzioni tramite espedienti vari o liste interinali dove non si assume tramite graduatorie.

Eppure a febbraio i disoccupati avevano ottenuto una “vittoria” contro le liste alternative a quelle ufficiali con una pronuncia dell’Istat che aveva detto che tali procedure non erano corrette e che nelle graduatorie andavano inseriti tutti i possessori di titoli della medesima unità professionale. «Purtroppo come era prevedibile le ragioni della politica hanno avuto la meglio sui diritti dei disoccupati, infatti la Regione a sorpresa ha deciso di annullare l’assunzione oggetto del comunicato Istat»Z, spiuega il rappresentante, che aggiunge: «Il sistema sarebbe andato talmente degenerandosi che le chiamate tramite liste art 16 sono diventate una rarità e anche quando vengono fatte lo sono solo per stabilizzare persone precedentemente assunte dietro procedure diverse frutto di trattative politiche».

Secondo i dati in possesso del MdA, in Abruzzo il fenomeno ha raggiunto elevate proporzioni, solo nelle Asl vi sono 1.100 assunti a tempo determinato e di questi la stragrande maggioranza è frutto di assunzioni tramite ditte interinali: «A titolo di paragone in Molise per 130 assunzioni alle Asl (un decimo di quelle fatte in Abruzzo) il danno erariale è stato di decine di milioni di euro sottratti alla spesa sanitaria e che avrebbero potuto evitare tagli e diminuzione dei servizi».

Entrando nello specifico, viene riportato il caso degli operatori Edp (sistemisti): «In Abruzzo sono centinaia e in attesa da anni ed esclusi con motivazioni incredibili. Se a Teramo si è tentato di assumere operatori Edp con titoli inesistenti assegnati a tavolino, altrove come a L’Aquila si assumono gli stessi con contratto di lavoro autonomo in modo del tutto difforme da quanto previsto dalla L 56/87 che prevede solo ed esclusivamente graduatorie pubbliche fatte in base al reddito ed all’anzianità di iscrizione».

Per dare forza al Movimento e “farsi sentire” è stato creato un gruppo facebook dal titolo “Movimento Disoccupati Abruzzesi” raggiungibile all’indirizzo https://www.facebook.com/disoccupatiinabruzzo/

La pagina è rivolta a chi vuole dare la propria adesione o proporre iniziative anche in vista di una Class action contro Regione e Province qualora la situazione non si dovesse sbloccare.(cr.re.)

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