Aumentano povertà e anziani E si fanno sempre meno figli

31 Marzo 2016

PESCARA. Abruzzo regione in difficoltà, con l'aumento delle povertà, delle donne vittime di violenza, con un tasso di natalità molto basso e un tasso di invecchiamento molto alto: il nuovo Piano...

PESCARA. Abruzzo regione in difficoltà, con l'aumento delle povertà, delle donne vittime di violenza, con un tasso di natalità molto basso e un tasso di invecchiamento molto alto: il nuovo Piano sociale che la Regione 2016-2018 sta redigendo, strumento definito «rivoluzionario» per metodi e contenuti, è finalizzato proprio a rispondere a tutto questo.

La bozza delle linee guida del nuovo Piano (finanziato dal Fondo Sociale Regionale per 10,8 mln di euro, il Fondo Nazionale Politiche Sociali oer circa 6,8 mln, dal Fondo per le Non Autosufficienze di circa 9 mln dai Fondi di integrazione sociosanitaria per 7,8 mln) e i dati del Profilo sociale regionale sono stati illustrati dall'assessore al Sociale, Marinella Sclocco.

«Gli obiettivi generali del Piano sono quelli di ritardare l'insorgenza della non autosufficienza, di incrementare il tasso di natalità, di ridurre il tasso relativo all'insorgenza di malattie croniche e invalidanti, di ridurre il numero dei giovani privi di lavoro, di diminuire il numero delle violenze, di ridurre il numero di famiglie in situazione di povertà e di persone con grave deprivazione», spiega l’assessore, «inoltre, stiamo lavorando per far coincidere gli Ambiti sociali con i Distretti sanitari per approdare ad una integrazione che in Abruzzo arriverà a maturazione dopo ben 17 anni».

L'Abruzzo, secondo i dati del Profilo sociale regionale, perde 3,9 abitanti ogni mille per anno, mentre l'indice di vecchiaia è di 179,5 punti su mille (in 10 anni è cresciuto di 23 punti). Le famiglie sono 554.710 con 2,4 componenti medi mentre gli stranieri sono 86.245, pari al 6,5% del totale della popolazione (8,2% in Italia). In una proiezione futura che arriva a considerare l'anno 2035, emerge che la popolazione anziana crescerà del 40,4% e la popolazione 0-18 diminuirà del 5,1%. La popolazione straniera aumenterà, invece, del 116%.

Tre saranno le diverse tipologie di Abruzzo Sociale: una città diffusa nel centro-nord costiero (1/3 dell'intera popolazione abruzzese vive nel 10% del territorio regionale), un “Cuore verde” nella zona interna (bassa densità - età media elevata - scarso ricambio generazionale) ed un “Altro Sud” nell'area ovest.

Il quadro dei bisogni sociali e di salute tiene conto di queste cifre: persone con disabilità, 74.568, 5,6%; studenti con disabilità, 6.241; indennità di accompagnamento erogate nel 2014, 53.090; pensioni di invalidità erogate nel 2014, 24.169; anziani con disabilità, 19% del totale. Più del 12% delle famiglie abruzzesi, inoltre, vive al di sotto della soglia di povertà, mentre 350mila persone sono a rischio di povertà. Infine le separazioni e i divorzi sono tre ogni dieci matrimoni.