Automotive e biotech trainano la ripresa

La Sevel va a mille, riprende fiato l’indotto auto e la Denso cancella la cassa A Sulmona la Magneti Marelli spera nell’Alfa. Anno di conferme per la Liofilchem
PESCARA. La Banca d’Italia ha dato la sveglia: nel 2015 torna la crescita e sarà meglio di quanto previsto. Ma giù in Abruzzo segnali importanti ci sono, Per esempio nella Piana Sant'Angelo e in Val Sinello dove nel cielo plumbeo della crisi spunta finalmente l'arcobaleno. Dopo due anni di ammortizzatori sociali e mobilità c’è aria di ripresa. Il 2015 ha cancellato la cassa integrazione alla Denso di Piana Sant'Angelo.
Gli ordinativi arrivati dalle case automobilistiche europee, giapponesi e americane fa ingranare la quarta ai mille dipendenti. Alla Pilkington resta la solidarietà ma la situazione è decisamente meno critica rispetto a un anno fa. In Val Sinello sono spariti i contratti di solidarietà alla Robotec e alla Gir sud. La soluzione tampone adottata per far fronte a una situazione pesantissima causata dal calo di vendite del settore auto, ora è solo un ricordo. Grazie alla permanenza di Fiat in Italia e al nuovo Suv prodotto nello stabilimento di Melfi anche nel Vastese tornano gli ordinativi. La domanda dei componenti per auto ha ripreso a crescere. Per i circa 70 lavoratori della Robotec è la fine di un incubo e lo stesso per i 120 dipendenti della Girsud. Grazie alla solidarietà e alla formula del “lavorare meno per lavorare tutti”, accettando una riduzione dello stipendio, le due aziende hanno superato il periodo più buio. Ora inizia una fase più serena grazie anche alla Sevel che ha rinnovato la collaborazione con la Psa fino al 2027. Le nuove acquisizioni del Bsuv di Melfi e la Panda di Pomigliano rilanciano il settore metalmeccanico della Val Sinello. «Gli accordi fatti dalla Fim Cisl con la Fiat a livello nazionale sono stati determinanti per il rilancio di tutti gli stabilimenti italiani con ripercussioni positive anche sulla zona industriale di Gissi e per l'Automotive dell'intera provincia"», commenta con soddisfazione Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. Solo poche settimane fa sembrava che le aziende di contrada Terzi nella vallata di Gissi fossero destinate tutte alla chiusura e la Val Sinello condannata alla desertificazione. Adesso torna la speranza.
MAGNETI MARELLI. A Sulmona Fari puntati sulla Magneti Marelli che si appresta a produrre i pezzi per le nuove Alfa Romeo. Si riaccendono le speranze sul grosso sito industriale sulla Statale 17 che dà lavoro a 636 persone. Dopo l’avvio delle pre-serie per i bracci motore della Chrysler, si resta in attesa del via libera sulle sospensioni e le traverse per il marchio della Giulietta. Il cambio di passo rispetto al calo delle vendite arriva grazie agli investimenti annunciati sul sito sulmonese. Si tratta di quasi 10 milioni di euro, che serviranno per lo sviluppo di moderne tecnologie e produzioni (60 per cento da destinare alla Sevel e 40 alla Fiat). Ulteriori sviluppi potranno arrivare dall'ingresso nel campus dell'Automotive e da altri 15 milioni di euro reperibili fra Fas e altri bandi. Somme che dovrebbero abbattere la cassa integrazione attiva fino ad aprile per 150 lavoratori. Stessa cifra che dovrebbe essere riservata alle assunzioni annunciate dalla politica, ma non confermate dall’ufficio stampa Fiat, a cui la Magneti Marelli fa capo.
Dal canto loro i sindacati, dopo le recenti divisioni sul contratto separato, recuperano una insolita unione di intenti sulla scia della prudenza. La paura è quella di creare illudere i giovani del Centro Abruzzo, che dopo il primo annuncio sulla ripresa dello stabilimento, si erano candidati in decine per chiedere un posto di lavoro. «Sono venuti tantissimi ragazzi coi genitori, per chiederci dove inviare il curriculum o reperire i moduli per le candidature» racconta Pietro Campanella Fiom–Cgil «ma per ora non c'è nulla di ufficiale». Cauto anche Dante Carrabia della Fim–Cisl: «Restiamo in attesa di rifare il punto sul sito e sui lavoratori fra due o tre mesi».
LIOFILCHEM. Il buon vento del 2015 è invece una conferma per l’azienda rosetana Liofilchem, specializzata nella produzione di diagnostici per microbiologia, che da oltre 30 anni ha avuto una crescita continua dovuta soprattutto al costante miglioramento della qualità dei prodotti e della distribuzione mondiale del proprio marchio. «Il nostro catalogo comprende circa 2000 prodotti» spiega Silvio Brocco, patròn del gruppo «classificabili principalmente in due categorie, microbiologia clinica e industriale. Liofilchem produce sistemi di identificazione microbica e antibiogramma, Mic test strip, dischi antibiotici in cartucce, terreni di coltura disidratati supplementi selettivi, terreni di coltura pronti all’uso in piastre». E poi ancora: provette, bottiglie e slide, sistemi per lo screening chimico e microbiologico degli alimenti, indicatori biologici per il controllo dei processi di sterilizzazione. Insomma, una produzione di elevatissimo livello, come dimostra la certificazione Iso 9001 per la gestione della qualità e Iso 13485 come produttore di Ivd, realizzata in ambienti e attraverso dei processi che rispettano gli standard Gmp. Il completo processo di produzione e il controllo di qualità avvengono nei due stabilimenti di Roseto degli Abruzzi, in un’area di oltre 7mila mq. Il nuovo stabilimento in particolare, in funzione da giugno 2010, rappresenta lo stato dell’arte nella produzione di diagnostici per microbiologia. L’azienda rosetana è presente in oltre 60 Paesi con agenti e distributori che diffondono i prodotti in laboratori clinici e industriali di tutto il mondo. Inoltre, Liofilchem realizza produzioni in Oem per i più rinomati marchi di microbiologia mondiali.
Paola Calvano
Federica Pantano
Federico Centola
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