Aziende vinicole in ritardo sul web

22 Luglio 2015

CHIETI. Le imprese vinicole abruzzesi cominciano a intravedere le opportunità legate al web marketing. Lo dice la ricerca, focalizzata sulla provincia di Chieti, finanziata dalla CCIA di Chieti,...

CHIETI. Le imprese vinicole abruzzesi cominciano a intravedere le opportunità legate al web marketing. Lo dice la ricerca, focalizzata sulla provincia di Chieti, finanziata dalla CCIA di Chieti, realizzata dal giornalista e Ph.D Walter D’Amario con il supporto dello spin-off UdAnet. Dai dati, i fattori che emergono con più chiarezza sono tre: l’Abruzzo è sostanzialmente nella media nazionale, le imprese in generale hanno compreso che il web marketing è un’ineludibilità, manca però una formazione e un know-how aziendale tale da poter dare il via ad una corretta pianificazione ed utilizzo di questi “nuovi” strumenti. In sostanza, le imprese che aprono un account social, nella maggior parte dei casi, non riescono a gestirlo adeguatamente o nel caso di molti altri strumenti del web marketing, come ad esempio Google AdWord, non ne conoscono neppure l’esistenza.

Il 40,06% ritiene il web marketing un’opportunità e il 9,09% una necessità, solo il 24,58% non lo ritiene necessario. Manca però la pianificazione, che in questo settore è fondamentale: solo l’8,51% delle aziende pianifica annualmente le attività web. Anche la formazione non è all’altezza delle necessità richieste in questo settore: 2,31% questa la percentuale di imprese che dichiara di seguire corsi di formazione sul tema o di aggiornarsi in qualche modo.

Un dato che ci permette di comprendere come manchi questo know-how è l’assenza completa di blog aziendali. Uno 0% che indica come non sia ancora compresa l’importanza dei blog, soprattutto in termini di indicizzazione nei motori di ricerca. Bene il dato sulla vendita attraverso e-commerce, lo fa l’8,51% contro il dato nazionale dell’8,2%. Per quanto riguarda i social network le imprese ne comprendono le potenzialità, infatti, il 51,06 % dichiara che sono un’opportunità. Solo il 19,15 %, però, dichiara di promuove la sua azienda tramite i social. La classifica dei social più utilizzati è così composta: 15,26 % Facebook, 8% Twitter, 4,21% sia Linkedin che Youtube, 3% Instagram e 2,64% Google plus.