Becci: le riforme inizino dalla burocrazia

PESCARA. «Il nostro augurio è che sia completato un percorso di riforme, a partire dalla Pubblica amministrazione, autentica spina nel fianco per lo sviluppo: occorrono tempi brevi e risposte certe»:...
PESCARA. «Il nostro augurio è che sia completato un percorso di riforme, a partire dalla Pubblica amministrazione, autentica spina nel fianco per lo sviluppo: occorrono tempi brevi e risposte certe»: è il messaggio che il presidente della Camera di commercio di Pescara, Daniele Becci, ha voluto lanciare a conclusione del dibattito dedicato al "Jobs Act" ed alle misure di carattere fiscale varate dal governo svolto nel padiglione d Marina di Pescara. Organizzato dalla Cna abruzzese e moderato da Mario Giudici, consulente del lavoro e collaboratore del quotidiano Il Sole 24 Ore, il convegno ha registrato la ferma presa di posizione del presidente nazionale della Cna Daniele Vaccarino: «L'Abruzzo, segnato da anni di crisi profonda e penalizzato da dati sull'economia che ne hanno fatto la Cenerentola nazionale, può sperare sulle possibilità di ripresa, anche grazie agli strumenti offerti delle nuove misure varate dal governo Renzi in materia di mercato del lavoro e fisco. Ma di tempo ce n'è davvero poco perché, le imprese, soprattutto quelle più piccole, sono arrivate allo stremo. E a loro è arrivato davvero ben poco, sin qui, delle misure del Governo».
Sono state invocate misure straordinarie, ed è stato dato atto che in questo senso il governo Renzi sta lanciando messaggi significativi.
Il convegno ha visto la presenza fra gli altri del sottosegretario all'Economia, Giovanni Legnini e del consigliere regionale Camillo D'Alessandro, in sostituzione del neo governatore D'Alfonso.
Legnini ha riepilogato alcune misure varate dall'esecutivo, tanto attraverso sgravi contributivi che attraverso il rifinanziamento all'azione dei Confidi: «Non esistono misure choc, come quelle tante volte annunciate e mai realizzate, ma una coerente e continua azione di riforma in grado di ridare slancio alle imprese».
Giudici, tuttavia, ha avvertito che «la vera riforma deve ancora arrivare, perché gli obiettivi da raggiungere sono diversi: semplificare, innanzi tutto, perché il nostro è un Paese intasato di norme, spesso contraddittorie».

