Bilancio del dissesto: 1.200 emergenze 600 milioni di costi
PESCARA. È stato un mese di passione per l’Abruzzo. Il maltempo delle scorse settimane ha messo in crisi tutto il sistema idrogeologico. Frane e smottamenti si sono registrate in tutte le province....
PESCARA. È stato un mese di passione per l’Abruzzo. Il maltempo delle scorse settimane ha messo in crisi tutto il sistema idrogeologico. Frane e smottamenti si sono registrate in tutte le province. Mercoledì scorso a Ripe di Civitella in provincia di Teramo quattro case, di cui due abitate, sono state sgomberate per precauzione e i sette residenti hanno trovato alloggio da parenti e amici. Il fronte della frana è in continuo movimento con fango e alberi che scendono a valle minacciando le abitazioni sottostanti. Da giorni è nota la situazione della famiglia isolata a Cellino. Episodi franosi ripetuti si sono registrati a Bucchianico a ridosso del centro storico. E l’elenco potrebbe continuare.
Secondo i calcoli della Regione occorrono 595 milioni per mettere in sicurezza l'Abruzzo dal rischio idrogeologico. Sono cifre calcolate per difetto, ma sono quelle necessarie per le opere prioritarie (classificate come urgenti, con priorità alta, media e moderata) segnalate dalle amministrazioni locali ed elaborate dai servizi del Genio civile regionale. Il piano è stato presentato nei mesi scorsi al governo. In totale si calcola che in Abruzzo ci siano 1200 situazioni di dissesto idrogeologico.
Non c'è praticamente un singolo comune che non abbia una situazione da sanare. Ma i comuni con una situazione idrogeologica di «pericolosità incombente» sono molto meno e gli interventi prevedono secondo le stime della Regione una spesa di 136 milioni circa. Si tratta di un programma pluriennale di interventi, sia organizzato per scala di priorità di rischio potenziale che generato sui livelli di cantierabilità dei progetti, redatto dalla struttura tecnica regionale.
La provincia con il maggiore fabbisogno è quella di Chieti (243 milioni di euro) che ha il territorio più vasto. Gli interventi più costosi, che non sono necessariamente i più urgenti, riguardano la stazione ad Altino (1 milione); a Bomba la zona del centro servizi culturali e delle scuole elementari (2,5 milioni); interventi a Bucchianico (1 milione ) e nella zona del cimitero di Carpineto Sinello (1,4 milioni). I comuni della provincia di Pescara segnalano un fabbisogno di 112 milioni. La provincia di Teramo prevede interventi per 112 milioni. In particolare Morro d'Oro ha bisogno di 3,5 milioni per il consolidamento e la riduzione del rischio idrogeologico nella frazione Case Di Bonaventura. La provincia dell'Aquila segnala interventi per 140 milioni di euro. Tra questi va sottolineato l'intervento a Civita d'Antino per scongiurare il movimento franoso «di ampie proporzioni» sulla provinciale tra il comune e il fondovalle.
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