Bilancio, presentati 700 emendamenti

23 Dicembre 2016

E’ scontro in commissione sul Milleproroghe, il testo in aula martedì 27

L'AQUILA. Una carrellata di circa 700 emendamenti saranno il campo minato per la discussione in aula del bilancio di previsione 2017-2019, che approderà in aula martedì 27. A partire dalle 15 inizierà l’esame dei documenti contabili con eventuale prosecuzione a mercoledì 28 dicembre e l'ipotesi di chiudere entro la mezzanotte. Gli emendamenti sono stati depositati in prima commissione Bilancio. Ieri mattina i primi strali, urla e pugni sui tavoli delle opposizioni hanno aperto la discussione, con i grillini e i forzisti schierati in particolare contro la legge del Milleproroghe, confutata, fatta ritirare e tornata in commissione con alcune modifiche. Tutti di corsa a rivendicare la paternità della sconfitta della maggioranza: «E' grazie a noi», hanno detto, pronunciando le stesse parole, i capogruppo del M5s, Sara Marcozzi, e di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, «se la legge è poi stata modificata». La legge è stata contestata da Fi, contraria agli interventi sulla Pineta Dannunziana, che «rischiano di avere pesanti ripercussioni ambientali», ha spiegato Sospiri. Il quale ha anche ritenuto «irricevibile» la proposta di ridurre vincoli all'edificazione e di eliminare l'obbligo imposto al Comitato Ccr-Via di effettuare sopralluoghi nei luoghi interessati da un progetto su richiesta dei cittadini». Per il M5s la legge Milleproroghe «porta con sé provvedimenti pericolosi». Le votazioni sugli emendamenti riprendono oggi alle 10, per concludersi alle 14. Quindi gli emendamenti saranno riproposti in aula il 27. Oltre al muro dei centinaia di emendamenti ostruzionistici (circa 400 del M5s e oltre 200 di Fi) ne spuntano alcuni di sostanza. Forza Italia punta su 6-7 temi, questa mattina verranno spiegati nel dettaglio in una conferenza stampa all'Emiciclo. Tra questi, c'è il “family friendly” rivolto alle donne lavoratrici, si tratta di destinare un milione di euro della nostra programmazione dei fondi europei alla conciliazione del tempo-lavoro», spiega Sospiri. E torna anche con un emendamento la proposta del Movimento 5 stelle d'istituire il reddito minimo garantito.

Marianna Gianforte