Biondi come Rocky a Philadelphia. Di corsa sulle scale di un film-cult
Il sindaco ripete la scena di Stallone sulle note di “Gonna Fly Now” e con la maglietta dell’Aquila.
Si chiude così la settimana di incontri istituzionali: scambio di riconoscimenti con l’omologa Parker
L’AQUILA
La musica è quella, inconfondibile, di Rocky. La scalinata pure. Cambia soltanto il protagonista: al posto di Sylvester Stallone, nei panni del pugile più famoso del cinema, c'è il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi.
Una corsa, i gradini affrontati uno dopo l'altro, poi l'arrivo in cima e le braccia sollevate al cielo in segno di vittoria. Con tanto di t-shirt celebrativa: “L’Aquila nel mondo”.
Non manca nulla (se non il celebre urlo “Adriana!”) nella rivisitazione di una delle scene più celebri della storia del cinema, girata proprio davanti al Philadelphia Museum of Art. Un piccolo fuori programma americano per il primo cittadino, che ha chiuso la “missione” concedendosi una parentesi alla Rocky Balboa negli Stati Uniti. Via l'abito istituzionale, spazio all'abbigliamento sportivo: giacca azzurra, pantaloni da ginnastica e scarpe da corsa. Biondi si mette a correre lungo i vialetti che conducono al museo, raggiunge la grande scalinata e comincia a salire i gradini.
IL MESSAGGIO
Il tutto immortalato in un video di poco più di trenta secondi, con la colonna sonora del film, “Gonna Fly Now”. Ora posso volare. Messaggio politico o semplice divertissement? Arrivato in cima, il sindaco si volta verso il panorama della città americana e solleva le braccia, riproponendo la posa che ha reso immortale il personaggio interpretato da Stallone. Un omaggio alla leggenda di Rocky, il pugile italoamericano che nel film del 1976 trasformò quei 72 gradini nel simbolo della determinazione e della capacità di superare i propri limiti. Ma c'è anche un particolare tutto aquilano. Sotto la giacca sportiva Biondi indossa una maglietta con una scritta ben visibile: “L'Aquila nel mondo”. Un messaggio che si lega alla ragione della trasferta negli Stati Uniti.
LA MISSIONE
La visita a Philadelphia, ovviamente, ha avuto anche una dimensione istituzionale. Biondi ha incontrato rappresentanti della diplomazia italiana e della municipalità americana. La città statunitense gli ha conferito un attestato di riconoscimento per il legame con L'Aquila, mentre il primo cittadino ha consegnato il Sigillo aquilano alla sindaca Cherelle Parker. Biondi è negli Stati Uniti per la settimana di iniziative dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, organizzata dal Gran Caffè L'Aquila di Stefano Biasini e Riccardo Longo, in collaborazione con il Consolato generale d'Italia a Filadelfia. È stato accompagnato dal console Nico Frandi, e ha avuto modo di incontrare il consigliere comunale Mark Squilla. «Ringrazio Filadelfia per un riconoscimento che va oltre il protocollo», ha dichiarato Biondi. «È il segno di un'amicizia nata dalla solidarietà dopo il 2009, che oggi possiamo trasformare in collaborazione concreta. Con questa città condividiamo un legame ideale: da una parte la Perdonanza celestiniana, dall'altra la città dell'amore fraterno. L'anno da Capitale italiana della Cultura è l'occasione per portare la nostra identità oltre i confini nazionali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

