C’è un solo precedente in Italia È accaduto nel 2006 a Siena
CHIETI. C’è un precedente, in Italia, di interdizione di un rettore, ma nessun caso per quanto riguarda l’interdizione contestuale delle due figure apicali dell’ateneo. Era il 2006 quando dopo 12...
CHIETI. C’è un precedente, in Italia, di interdizione di un rettore, ma nessun caso per quanto riguarda l’interdizione contestuale delle due figure apicali dell’ateneo. Era il 2006 quando dopo 12 anni uscì di scena Piero Tosi, rettore dell’Università di Siena. Abuso d’ufficio, falso e tentata concussione, erano le accuse che misero fine alla lunga carriera di Rosi. Sempre a Siena, nel 2013 fu chiesta l’interdizione di un altro rettore, Angelo Riccaboni, da parte di un componente del senato accademico, il professor Giovanni Grasso. La questione finì nelle aule di giustizia con la querela presentata da Riccaboni nei confronti del suo accusatore. Nel 2016 si sono svolte le elezioni e a capo di uno degli atenei più prestigiosi d’Italia è stato eletto un altro rettore.

