Cannabis medica, via libera in Abruzzo

Sarà usata in tutte le Asl per la terapia del dolore. Obiettivo centrato dall’assessore Verì (Lega) e dal consigliere Blasioli (Pd)
PESCARA . Via libera ai rimborsi, in tutte le Asl della Regione, delle spese sostenute per l’acquisto di preparati a base di cannabis da utilizzare per fini terapeutici. La giunta regionale, infatti, durante la seduta “itinerante” di lunedì scorso che si è svolta a Roseto, su proposta dell’assessore alla sanità, Nicoletta Verì, ha approvato la delibera che disciplina la prescrizione e la vendita dei “preparati galenici a base di cannabinoidi”, principi attivi, questi ultimi, che vengono utilizzati nella terapia del dolore.
A ROMA. E mentre in Abruzzo la Regione approva la delibera che modifica e integra un decreto commissariale del 2016, che metterà fine alle disparità finora registrate nell’erogazione dei “farmaci”, a Roma infuria la polemica dopo che la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha dichiarato irricevibile l’emendamento del M5S che voleva ripristinare la possibilità di vendere cannabis light con un Thc leggero. Si tratta, per evitare equivoci, di due situazioni diverse: la cannabis terapeutica e la cannabis light non sono la stessa cosa. La prima si usa per scopi curativi, la seconda no (almeno per ora).
I GALENICI, IL THC E IL CBD. I farmaci galenici vengono preparati direttamente dal farmacista nel proprio laboratorio. La delibera della giunta prevede specifiche prescrizioni a carico delle farmacie individuate per la preparazione dei galenici magistrali per uso medico. Il Thc e il Cbd (Tetraidrocannabinolo e Cannabidiolo), sono due principi attivi contenuti nella cannabis. Il primo è euforizzante e antidolorifico, ma superate certe concentrazioni è considerata una sostanza stupefacente. Il secondo, invece presenta gli stessi effetti terapeutici del primo, ma non svolge azione psicotropa, e viene utilizzato a fini curativi.
LA DELIBERA ABRUZZESE. A prescrivere i farmaci, come prevede la delibera, saranno i medici specialisti del Servizio sanitario nazionale, oppure i medici generici, ma solo su piano terapeutico redatto dallo specialista. I medici prescrittori saranno individuati attraverso un altro atto di Giunta. «Il rinnovo della prescrizione è in ogni caso subordinato a una valutazione positiva di efficacia e sicurezza da parte del medico, in base alla variabilità individuale della risposta al trattamento», si legge in delibera.
L’APPROVVIGIONAMENTO. Se il paziente è ricoverato in ospedale o altre strutture sarà la farmacia ospedaliera a fornire il preparato. In caso di terapia domiciliare il paziente potrà rivolgersi sia alla farmacia ospedaliera della sua Asl di residenza, sia a una farmacia convenzionata. Esiste una terza opzione, ed è quella della terapia domiciliare non a carico del servizio sanitario regionale. In questo caso il paziente (munito di prescrizione non ripetibile), a proprie spese, potrà rivolgersi direttamente alla farmacia convenzionata. I farmaci potranno essere assunti per via orale o per inalazione, attraverso un vaporizzatore.
UNA CONQUISTA DI CIVILTÀ. Così il consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, commenta l’approvazione della delibera, «che ripristina le stesse condizioni per tutti i malati e concede a tutti le stesse possibilità di cura. Certo», osserva, «arriva in ritardo di mesi, considerando che già a maggio avevo presentato la prima interrogazione per sapere perché, nella stessa regione, fossero in vigore trattamenti diversi. Serviva un criterio unico, insomma, per non creare discriminazioni tra i malati». Ad agosto Blasioli ha ripresentato l’interpellanza e la risposta dell’assessore fu che a novembre la Regione avrebbe provveduto ad armonizzare la materia. Ora la delibera è arrivata. «Siamo felicissimi», prosegue Blasioli, «per l’epilogo di questa battaglia che ho portato avanti per il diritto alla salute di persone che non si trovano nelle condizioni poter accedere cannabis». Una terapia costa tra i 150 e i 300 euro, e sono in molti a non potersi permettere di spendere questa cifra per non sentire dolore.

