Case Ater, la maggioranza vota contro l’assessore

23 Aprile 2015

L’AQUILA. «La maggioranza deve capire, prima che sia troppo tardi, che le battaglie si fanno, non si può cedere così facilmente a certe richieste delle opposizioni»: è arrabbiato l’assessore Donato...

L’AQUILA. «La maggioranza deve capire, prima che sia troppo tardi, che le battaglie si fanno, non si può cedere così facilmente a certe richieste delle opposizioni»: è arrabbiato l’assessore Donato Di Matteo. Si sfoga perché nel consiglio regionale di ieri – che ha visto l’esordio della votazione elettronica – è stato rinviato al 5 maggio il provvedimento sulla vendita delle case popolari delle aziende territoriali per l'edilizia residenziali (Ater), a seguito dell'ostruzionismo ( 600 emendamenti) delle opposizioni: i 21 voti a favore dimostrano che parte del centrosinistra, a partire dal Pd, ha sfiduciato il proprio assessore. Una decisione che a questo punto può avere ripercussioni nella stessa maggioranza. E questo nonostante Di Matteo avesse più volte manifestato in aula la necessità di approvare la norma, sottolineando il no secco a ritirare il progetto di legge (pdl).

Ma i consiglieri di centrosinistra hanno votato insieme alle opposizioni, per rispettare l'accordo fatto, in particolare, con Forza Italia. «Ho votato contro il rinvio perché lo ritengo un modo per dilazionare l'approvazione di una legge importante senza ottenere la riduzione degli emendamenti soprattutto dei grillini», riprende Di Matteo, «il rinvio produrrà difficoltà, se si dovesse riportare il patrimonio nella titolarità dello Stato il costo per le vendita si alzerebbe e diventerebbe proibitivo per gli inquilini di case popolari».

Sul rinvio si è astenuto il capogruppo del Centro Democratico, Maurizio Di Nicola, non hanno votato i due consiglieri di Abruzzo Civico, Olivieri e Gerosolimo (che avevano già votato contro la maggioranza a proposito dei Punti nascita).

M5s ha presentato una risoluzione urgente che impegna la giunta a risolvere il contratto del direttore generale della Asl di Pescara, Claudio D'Amario. La vicenda per cui viene chiesta la decadenza del manager è legata all'affidamento dal 2002 a circa 30 infermieri di incarichi di “coordinamento facenti funzione”, nonostante le già previste figure di caposala, «senza procedure selettive».

Il giorno prima il Consiglio aveva aggiornato e semplificato la legge regionale (n.39 del 1987) che disciplina l'esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo. (relatore Lorenzo Berardinetti). Tra i punti salienti, per diventare una guida turistica basta adesso sostenere una prova scritta ed una orale per essere registrati agli albi, non più provvisori e con validità su tutto il territorio nazionale, con la possibilità di esercitare la professione con una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) da presentare al Suap del Comune.(a.mo.)

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