Case popolari, la legge va in aula

4 Ottobre 2019

Pettinari: «Così non serve. Chiederò a Salvini se lui è d’accordo»

L’AQUILA . Via libera a maggioranza, dalla prima commissione presieduta dal leghista Vincenzo D’Incecco, alla proposta di legge regionale che modificai criteri per la concessione di case popolari a stranieri e condannati. A intervenire, chiedendo modifiche sostanziali sul requisito della condanna è stato il consigliere Domenico Pettinari (M5S). «La proposta», spiega Pettinari, che precisare di essere intervenuto a livello personale, «così come presentata prevede che l’alloggio possa essere revocato solo in caso di condanna definitiva. Ma sappiamo bene che il 99% di chi spaccia o si macchia di altri reati gravi non ha una condanna definitiva. Significa che potranno rimanere nelle case popolari. Dalla maggioranza mi hanno dato del giustizialista, ma i cittadini onesti che vivono nelle case popolari sanno bene cosa significa condividere il palazzo con gli spacciatori. Mi meraviglia molto la posizione assunta da Fratelli d’Italia, da Forza Italia, ma soprattutto dalla Lega. Adesso scriverò a Salvini per sapere se lui la pensa veramente come gli esponenti locali del suo partito». Secondo Pettinari, che annuncia di voler riproporre tutte le sue osservazioni in aula, il 15 ottobre, sarebbe stato opportuno prevedere anche un protocollo che consentisse ai comuni di dialogare con le banche dati della giustizia, in modo da mettere i sindaci nella condizione di poter revocare gli alloggi a chi viene condannato o arrestato.
Sulla questione interviene il consigliere di FdI Guerino Testa, secondo il quale, invece, la legge rappresenta «una svolta epocale e il ripristino della legalità nell'edilizia residenziale». (a.bag.)