Casette nel cratere, ma temporanee

I sindaci di Crognaleto e Montereale escludono abusivismi. E sulla legge Reasta si stabiliscono le cifre
L'AQUILA. Il consiglio regionale ha approvato a maggioranza, con il solo voto contrario del M5s, il progetto di legge per le edificazioni di annessi rurali nelle zone agricole ricomprese nelle aree del cratere dopo i terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre scorsi. Il primo firmatario della legge, Sandro Mariani (Pd) definisce il provvedimento uno strumento per «dare mano alle zone colpite dal sisma e inserite nel cratere, mirato alle aziende agricole che hanno subìto un danno alle strutture dagli eventi sismici di realizzare annessi rurali con superficie massima di 40 metri quadri su lotti non inferiori a mille metri quadri». Una norma definita da Mariani di buon senso «già approvata in altre regioni terremotate», sulla quale ha dato il suo contributo anche il consigliere aquilano del Pd Pierpaolo Pietrucci.
Una norma apprezzata anche dai sindaci Giuseppe D'Alonzo, di Crognaleto e Massimiliano Giorgi, di Montereale. Quest’ultimo garantisce: «Non sarà una norma che avalla speculazioni o abusivismi, bensì regolamentazioni nel rispetto delle norme accogliendo però un sacrosanto principio, le esigenze reali della cittadinanza».
Resta da chiedersi che cosa s'intende per temporaneità: è relativa alla fase dell'emergenza o di un periodo più esteso? E al termine di questo tempo, che fine faranno queste strutture?
Intanto si riuniscono questa mattina i promotori della legge Reasta, ovvero il patrimonio di sentieri, percorsi, vie ferrate e di arrampicata, tratturi, itinerari free ride, piste ciclabili e di mountain bike e altri che consentono attività escursionistiche, alpinistiche, speleologiche e torrentistiche. Va stabilito il regolamento attuativo della legge. La quale prevede anche la compartecipazione alle spese di soccorso in caso di imperizia degli utenti e principi di comportamento in montagna.
Si prevede inizialmente uno stanziamento di 350mila euro per sostenere le attività tecniche connesse alla creazione dell’archivio e alla manutenzione dei sentieri e dei percorsi, oltre che le attività di formazione e informazione che saranno condotte attraverso strutture come le scuole, le scuole di sci, gli operatori turistici. Tutta da vedere anche la compartecipazione per l’impiego dell’elicottero nei soccorsi alpini ritenuti inappropriati. (m.g.)

