Cibi senza glutine, controlli e sequestri della Forestale

4 Marzo 2016

Gli uomini del Naf hanno sequestrato 50 chili di prodotti gluten free in due aziende su 20 controllate, ma solo per l'assenza di rintracciabilità delle materie prime. Le analisi di laboratorio dell'Arta hanno stabilito per tutte che tutti i prodotti sono in regola sui contenuti minimi previsti dalla legge

L'AQUILA. I prodotti senza glutine al setaccio del Nucleo Agroalimentare Forestale (Naf) operante presso il comando regionale Abruzzo del Corpo Forestale dello Stato. Nei primi due mesi dell’anno gli uomini del Naf hanno eseguito 20 controlli sulle quattro province mirati alla verifica della tracciabilità/rintracciabilità dei prodotti che non contengono glutine - farina, pane, pasta, pizza, biscotti ed in genere tutti i prodotti da forno - e ad effettuarne campionamenti.
In due aziende, in provincia di Pescara e Chieti, sulle tredici complessivamente controllate, sono state riscontrate irregolarità sulla rintracciabilità delle materie prime, che hanno portato al sequestro di circa 50 chilogrammi di alimenti non conformi e alla contestazione di sanzioni amministrative per 4.000 euro. Tutto regolare invece sul fronte della presenza di glutine: sui 20 campionamenti eseguiti, il laboratorio dell'Azienda Regionale Territoriale per l'Abruzzo (Arta) di L'Aquila ha accertato che il contenuto di glutine non superava il limite previsto dalla normativa comunitaria specifica per i prodotti alimentari dichiarati senza glutine.
L'intensificazione dei controlli sui prodotti "Gluten free" è frutto dell'attenta analisi del mercato dove si è riscontrata un'impennata degli acquisti dei prodotti alimentari non contenenti glutine. Infatti il volume d’affari degli alimenti senza glutine ha raggiunto solo in Italia quota 250 milioni di euro, tanto da spingere anche grandi marchi del made in Italy a dotarsi di una propria linea gluten free.