Cisl: riassetto istituzionale nuova sfida per l’Abruzzo
L’AQUILA. «La riorganizzazione dell’Ente Regione non è sufficiente per affrontare le nuove sfide con cui l’Abruzzo dovrà misurarsi nel breve e medio periodo dovendo sciogliere alcuni nodi...
L’AQUILA. «La riorganizzazione dell’Ente Regione non è sufficiente per affrontare le nuove sfide con cui l’Abruzzo dovrà misurarsi nel breve e medio periodo dovendo sciogliere alcuni nodi istituzionali e strutturali». Lo dice il segretario regionale della Cisl Vincenzo Traniello commentando la modifica della legge 77/99, con coi la giunta regionale ha rivoluzionato gli assetti organizzativi e gestionali dell’Ente, con una drastica riduzione delle direzioni e trasformandole in dipartimenti. Altro aspetto di rilievo della norma approvata dal Consiglio Regionale il 14 agosto è l’istituzione della Direzione generale che ha il compito di coordinare i dipartimenti e sostituirsi a questi in caso di inerzia.
Per la a Cisl Fp resta però poco chiaro «quale progetto istituzionale il presidente della Regione intende mettere in atto tenendo conto delle indicazioni contenute nella riforma Delrio e della programmazione comunitaria. La Cisl Ft». dice Traniello, «ritiene ineludibile e indilazionabile l’apertura di un confronto a 360° con le istituzioni locali, i territori e le parti sociali per un progetto di architettura istituzionale, che superi campanilismi ormai datati e sterili strumentalizzazioni, per costruire un sistema socio- istituzionale che sia in grado di assicurare con chiarezza lo svolgimento di competenze, servizi e funzioni, e di realizzare importanti economie nel pieno rispetto della qualità della vita da assicurare ai cittadini abruzzesi».
Il progetto deve puntare, secondo Traniello, «ad un nuovo associazionismo istituzionale, organico e articolato su più livelli per favorire lo sviluppo e dare risposte concrete ai cittadini e alle aziende, ma più in generale alle comunità: da quelle più periferiche a quelle dei grandi e medi agglomerati urbani».

