Coccia: «Non sono un razzista»

Il fidanzato della Pezzopane: non l’ho messa in imbarazzo
TERAMO. Non ci sta a essere considerato xenofobo. Simone Coccia Colaiuta, promesso sposo della senatrice del Pd Stefania Pezzopane, spiega i motivi e la portata del suo commento al post sul profilo Facebook del Centro con la notizia del blitz dei carabinieri nell’hotel di Montorio che ospita 29 profughi, 19 dei quali sono stati denunciati perchè trovati con della falsa documentazione. «Ho letto la notizia dei 19 profughi denunciati e mi sono infastidito», spiega, «ormai in Italia c’è un afflusso di immigrati esagerato, tantopiù che è aumentato il rischio di attentati. Ci sono attività antiterrorismo in corso e la gente si preoccupa. Io ho interpretato un sentimento comune».
Il futuro marito di Stefania Pezzopane nel suo commento riteneva la denuncia una misura troppo “leggera”, auspicando invece la loro espulsione. «Gli immigrati con documenti falsi devono essere rispediti nelle proprie case», conferma, «perché se hanno documenti falsi hanno compiuto un reato, non possono essere lasciati a piede libero. Tutti noi italiani abbiamo paura del terrorismo e questa non è una notizia tranquillizzante, anche perchè sono in corso le verifiche per vedere se ci sono collegamenti con gli estremisti. Bisogna tutelare di più gli italiani ed essere molto più ferrei con le leggi».
Nello stesso post Simone Coccia Colaiuta critica senza mezzi termini il governo: «Questo governo fa schifo», scrive. A questo riguardo precisa che è «un’opinione personale, da cittadino» e che non è frutto di un confronto con la sua fidanzata. «Purtroppo credo che su questa situazione dell'immigrazione», osserva il modello, «il governo debba essere più attento: in Italia sbarcano milioni di profughi. Alcuni scappano dalla guerra, e va bene. Ma ci sono anche malintenzionati che si mimetizzano fra chi scappa da gravi situazioni. E l’effetto si vede: la delinquenza in Italia è aumentata. Secondo me il governo si dovrebbe soffermare di più su questo aspetto, che è molto grave. Purtroppo l'Europa è sotto attacco del terrorismo: i fatti di Parigi hanno dimostrato che i terroristi ci sono. Bisogna dunque controllare i confini, controllare di più meglio chi entra. Il governo, questo come altri, ha debolezze che vanno rafforzate». Una critica forte, dunque, al governo appoggiato dal partito della sua futura moglie, che potrebbe causarle più di un imbarazzo. «Non credo di aver messo in imbarazzo la mia fidanzata, è un mio pensiero da cittadino», replica seccamente. (a.f.)
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