«Con gli aperitivi conquistiamo gli inglesi»

28 Marzo 2015

Un abruzzese e un siciliano alla guida di Veeno, una catena di locali dal gusto molto italiano

MANCHESTER. Un ragazzo abruzzese Andrea Zecchino, e un ragazzo siciliano, Nino Caruso, uniti dalla passione del calcetto e dell’aperitivo italiano. Su quest’ultima idea Andrea e Nino stanno costruendo una rete di locali che ha come capostipite Veeno che nasce nel 2013.

Entrambi, dopo gli studi universitari, si sono trasferiti in Inghilterra per lavoro dove, quasi per caso, si sono conosciuti giocando appunto a calcetto.

«L'idea è nata dalla voglia - quasi necessità - di avere il momento di relax dopo il lavoro come si usa fare in Italia: l'aperitivo italiano!», raccontano Andrea e Nino. «Quello che l'Inghilterra offre da questo punto di vista è davvero limitato. Nonostante siano presenti molti ristoranti italiani, che offrono anche prodotti di alta qualità, si posizionano sempre ad una fascia di prezzo molto alta, pertanto non sempre adatti per lo scopo». La formula Veeno è semplice: «Non abbiamo fatto altro che, prendere dei vini italiani, prodotti tra l'altro dalla famiglia di Nino, in Sicilia, e abbinarli a prodotti tipici italiani come salumi, formaggi, taralli, focacce, ecc... Con questo abbiamo creato un nuovo concept in Inghilterra esportando il vero aperitivo Italiano! I clienti da Veeno si sentono sin da subito a proprio agio, in un ambiente amichevole e rilassato e trattati nel miglior modo possibile in quanto siamo molto attenti al customer service, migliorandolo costantemente. I loro prodotti preferiti sono, i nostri vini (rosso, bianco e rosè), i nostri drink tipici, primo fra tutti l'Aperol spritz, ed infine gli Inglesi hanno una passione particolare per il tiramisù».

«Il primo locale che abbiamo aperto nel 2013 si trova a Manchester. Ad oggi ne abbiamo aperti altri due, uno in Leeds e l'altro in York, per un totale di 3 locali, ed il nostro progetto prevede l'apertura di altri 4 entro quest'anno. In inghilterra abbiamo trovato un sistema che aiuta ed incentiva le imprese. Ad oggi i nostri piani non prevedono un'espansione verso l'Italia, ma comunque è una possibilità che non scartiamo totalmente».

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