Confedilizia, le proposte per ridurre la zavorra delle tasse sulla casa
Un settore dell'economia con un indotto sterminato, quello immobiliare, che può contribuire in maniera determinante allo sviluppo e la crescita dell'intero Paese ma che deve essere liberato dalla...
Un settore dell'economia con un indotto sterminato, quello immobiliare, che può contribuire in maniera determinante allo sviluppo e la crescita dell'intero Paese ma che deve essere liberato dalla zavorra di troppe e vecchie norme e tasse e tributi per 50 miliardi l'anno. Ne è convinta Confedilizia che, in vista delle prossime elezioni, stila un vero e proprio manifesto per il settore. Ecco i punti principali: ritornare al livello di imposizione locale pre-Monti, abbandonando il criterio patrimoniale; prevedere la deducibilità dei tributi locali dall'imposta sul reddito; -estendere la cedolare secca sugli affitti a tutti i contratti di locazione; stabilizzare la cedolare del 10% sugli affitti a canone calmierato e fissare un limite alla tassazione Imu-Tasi sulle case locate con questi contratti; eliminare la regola della tassazione dei canoni di locazione non percepiti e ripristinare la deduzione del 15% per i redditi da locazione (ridotta al 5% dal Governo Monti); liberalizzare i contratti di locazione di immobili non abitativi; maggiori garanzie ai proprietari ai fini del rientro in possesso dell'immobile in caso di finita locazione o morosità.

