«Controlli sismici anche per le piccole opere»
PESCARA. Gli interventi edilizi realizzati in zone sismiche, anche le «opere minori» o «quelle prive di rilevanza ai fini della pubblica incolumità» non possono mai essere sottratti «ad ogni forma di...
PESCARA. Gli interventi edilizi realizzati in zone sismiche, anche le «opere minori» o «quelle prive di rilevanza ai fini della pubblica incolumità» non possono mai essere sottratti «ad ogni forma di vigilanza e controllo» ed essere ritenute «estranee» al «procedimento di autorizzazione preventiva». Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con una sentenza, la n. 60 redatta dal giudice Augusto Barbera, che ha dichiarato incostituzionale una norma contenuta nella legge della Regione Abruzzo n.12 del 2015 sulle modalità di vigilanza e controllo delle costruzioni in zone sismiche. Questa norma rinviava a un regolamento, adottato su proposta della Giunta regionale, la definizione delle «opere minori» e di «quelle prive di rilevanza ai fini della pubblica incolumità», da ritenersi estranee ai procedimenti di autorizzazione standard. Il governo l’ha impugnata di fronte alla Consulta. E la Corte Costituzionale ha accolto in questa parte il ricorso.

