Cooperazione Ue Vertice sui progetti Adriatic Ipa

30 Luglio 2016

L’AQUILA. Organizzato dall'Autorità di Gestione del programma Adriatic Ipa (è il più importante strumento di cooperazione territoriale dell'area Adriatico-Ionica, ha un budget di oltre 245 milioni di...

L’AQUILA. Organizzato dall'Autorità di Gestione del programma Adriatic Ipa (è il più importante strumento di cooperazione territoriale dell'area Adriatico-Ionica, ha un budget di oltre 245 milioni di euro e ha finanziato 102 progetti. L'incarico di autorità di gestione è stato affidato alla Regione Abruzzo), si è svolto giovedì scorso a Palazzo Silone l'incontro con circa 60 beneficiari dei progetti in corso, provenienti dagli stati che partecipano al programma transfrontaliero: Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Slovenia. «Si tratta del secondo incontro organizzato in sei mesi» ha spiegato Paola Di Salvatore, Autorità di Gestione di Adriatic IPA, «a conferma di una metodologia di lavoro che è finalizzata a seguire con puntualità l'evolversi dei progetti, la coerenza dei risultati rispetto agli obiettivi e, non ultima, la capacità di impiego e di spesa al fine di garantire l'efficiente utilizzo dell'intero plafond assegnato dall'Europa».

«In questa logica» ha aggiunto Di Salvatore, «i prossimi cinque mesi saranno straordinariamente importanti perché rappresenteranno il momento nel quale sarà possibile apprezzare e valorizzare gli output e i risultati dei 15 progetti ancora in corso e degli 11 progetti di capitalizzazione finanziati con il terzo bando, finalizzati a coniugare le priorità del programma Adriatic IPA CBC con i pilastri dell'Eusair, l'importante strategia per l'area Adriatico-Ionica. Stiamo mettendo a fuoco le procedure di chiusura del programma e abbiamo già previsto scadenze e modalità certe per la chiusura dei progetti». «Abbiamo apprezzato la concretezza dei piani di investimento proposti dai partner italiani e stranieri» ha rilevato Germana Di Falco, l'esperta di Politiche e Programmi europei presso la Commissione Europea intervenuta al meeting aquilano «perché sono destinati a supportare la realizzazione di infrastrutture materiali e immateriali, importanti e strategiche per connettere le due sponde dell'Adriatico. Dai primi risultati si è inoltre dimostrata formidabile la scelta di destinare le economie del Programma alla capitalizzazione dei precedenti progetti per consentire loro di sviluppare una capacità potenziata».