Corteo-lumaca per i punti nascita

Manifestazione dall’asse attrezzato al Consiglio regionale
PESCARA. Corteo lumaca di un trentina di auto con esponenti dei comitati civici di Atessa, Atri, Ortona, Penne, Sulmona e Tagliacozzo, che protestano contro la chiusura dei punti nascita dei rispettivi ospedali, e contestano il Piano Sanitario della Regione. Le auto hanno percorso a velocità ridotta l'asse attrezzato, da S. Giovanni Teatino in direzione di Pescara, prima di raggiungere la sede del Consiglio Regionale di Piazza Unione, a Pescara. Qui, un incontro con i giornalisti per ribadire la piattaforma comune adottata. «Con la chiusura della Chirurgia il nostro ospedale rischia di morire» ha detto il sindaco di Atessa Nicola Cicchitti. «Chiediamo una politica sanitaria seria che non pensi solo ai tagli, penalizzando un intero territorio». «La protesta di oggi» ha aggiunto il portavoce del presidio pro punto nascita di Sulmona, Luigi La Civita «è la punta dell'iceberg. Quando questi tagli lineari diventeranno effettivi i cittadini capiranno cosa vuol dire. Questa è una protesta civica e senza colori politici e che vuole essere a difesa di territori che rischiano di perdere presidi sanitari importanti. Il governatore D'Alfonso deve scendere dal piedistallo e capire che così facendo si va a penalizzare le aree interne che già devono fare i conti da tempo con una politica di ridimensionamenti». Il sindaco di Tagliacozzo Maurizio Di Marco Testa, ha inviato un telegramma di adesione. Alla manifestazione hanno preso parte, a titolo personale, anche i consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri.

