Da Cocullo un progetto per l’Appennino

COCULLO. Creare una rete di idee, progetti, istituzioni e persone, singole o associate, per valorizzare il patrimonio di risorse economiche e culturali dei paesi dell'Abruzzo interno, per farle...
COCULLO. Creare una rete di idee, progetti, istituzioni e persone, singole o associate, per valorizzare il patrimonio di risorse economiche e culturali dei paesi dell'Abruzzo interno, per farle conoscere e valorizzarle. E' stato questo, in sintesi, l'obiettivo, centrato, della due giorni, “L'appennino in tasca: turismo, patrimonio culturale immateriale e nuove tecnologie”, a Cocullo. Un momento di riflessione sulle risorse dei comuni montani, ma anche di progettazione per il futuro inserito nell’ambito del progetto pilota “AbruzzoèAppennino”. La rete di comuni del progetto (composta, oltre che da Cocullo, da Fontecchio, Scontrone, Pettorano, Vittorito, Raiano e Morino) ha presentato il progetto ed il sito web che ne contiene i motivi. Presente al convegno l'assessore regionale alle aree protette, Donato Di Matteo, che ha annunciato tre obiettivi nei quali il progetto "AbruzzoèAppennino" si inserisce: una vera legge sulla montagna; una legge regionale sulle tradizioni locali e la cultura popolare; un più stretto rapporto con le comunità dell'emigrazione. Cocullo, che intanto sta portando avanti la strada del riconoscimento del Rito dei serpari e della Festa di San Domenico come patrimonio immateriale dell'umanità da parte dell'Unesco, ha annunciato, in occasione del rito del prossimo maggio, la realizzazione di una forma di “gemellaggio” con Matera capitale della cultura 2015. Sul progetto di riconoscimento Unesco c'è l'impegno di un gruppo di antropologi italiani, guidato da Valentina Zingari. A tal fine è stato redatto anche un protocollo di intesa da sottoporre alla firma di personalità della cultura, istituzioni, associazioni, operatori economici. A conclusione dei lavori di "L'appennino in tasca", l'amministrazione comunale cocullese ha conferito all'antropologo Emiliano Giancristofaro, la cittadinanza onoraria. Padrino dell'iniziativa l'assessore regionale Camillo D'Alessandro, ex allievo del professore al liceo scientifico di Lanciano.
Annalisa Civitareale

