Dall’Abruzzo arriva la pasta “energizzante”

7 Giugno 2014

Rustichella diversifica la produzione e punta sulla linea funzionale-salutista consigliata a tutti gli sportivi. E il prossimo obiettivo è la pasta probiotica

PESCARA. Dalla pasta artigianale a quella energetica e fra poco anche la pasta probiotica. Rustichella d’Abruzzo, uno dei più noti pastifici regionali – fondato a Pianella da Gaetano Sergiacomo nel 1924 – che ancora oggi produce seguendo le tecniche di lavorazione artigianali con le trafile in bronzo e la lunga essiccazione a bassa temperatura, intende seguire alla lettera la strategia della diversificazione per allargare il proprio mercato.

Partendo dal prodotto italiano universale, la pasta, si è affidata ai ricercatori universitari di Parma, Verona e Foggia, per offrire qualcosa che sapesse convincere anche chi, come atleti e salutisti, diffidono dei carboidrati.

La pasta è così diventata funzionale e il primo gradino è stato il varo della linea Pasta Young Endurance destinata a chi pratica sport. Un bell’impegno per Rustichella dopo la decisione di esportare il suo know out in un importante investimento in India.

«Volevamo qualcosa che andasse incontro alle esigenze di chi deve fare i conti con un valido apporto energetico e badare leggerezza per una buona performance», spiega Giancarlo D’Anniballe, a.d. di Rustichella e ideatore insieme alla famiglia Peduzzi della nuova strategia di marketing.

Il pensiero va non solo ai professionisti dello sport, ma a tutti coloro che si allenano ogni giorno in palestra e che a fine giornata preferiscono cenare con le proteine di un petto di pollo alla brace. «Pasta Young è per chi si nutre pensando al benessere e vuole stare in forma senza rinunciare al gusto e al piacere», sintetizza il manager sottolineando come la stessa linea funzionale sia stata diversificata a seconda dei livelli di allenamento: c’è infatti la pasta Carbo loading, consigliata durante la gara e che garantisce un capporto nutrizionale di carboidrati e proteine ai quali si aggiungono un 4% di aminoacidi ramificati in forma libera, essenziali alla sintesi proteica del tessuto muscolare; c’è la Recovery per un adeguato recupero proteico dopo la prestazione sportiva con il 50% in meno di carboidrati digeribili ed il 47% di proteine vegetali ad alto valore biologico (4 volte il contenuto proteico di una pasta di semola di riferimento). In sostanza chi assume questo tipo di pasta evita l'accumulo di grassi, e acquisisce un adeguato recupero proteico dopo la prestazione sportiva. «Aiuta lo sportivo a contrastare il catabolismo muscolare tipico del post- allenamento», aggiunge D’Annibale sostenuto dai risultati delle ricerche di laboratorio: «Elemento determinante che accomuna questa linea è che gli ingredienti utilizzati sono di alta qualità, arricchiti con proteine della soia, Ogm free».

Pasta Young Endurance è stata e viene promossa in occasione di eventi sportivi nazionali ed internazionali che richiedono notevoli sforzi muscolari, consumi energetici e quindi anche un grande recupero proteico. Ultimo in ordine di tempo, l’Ironman svolto a Pescara qualche giorno fa.

Quanto Rustichella d’Abruzzo punti sulla pasta funzionale emerge dall’impegno con il quale il pastificio sta seguendo gli investimenti. La produzione della pasta funzionale è pari per ora al 5 per cento. L’obiettivo è di raggiungere quanti più sportivi-salutisti possibile partendo da testimonial ed eventi. «Abbiamo avuto contatti per poter promuovere il nostro prodotto nel mondo del calcio», rivela D’Anniballe senza sbilanciarsi troppo.

Certo è che è stato già definito il prossimo step di questo nuovo filone salutista: la pasta con i batteri lattici, per dirla in termini terra-terra, una sorta di pasta allo yogurt. Verrà prodotta quanto prima in forma sperimentale. Perché il Cra, consiglio nazionale per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, ne ha previsto la presentazione all’Expo 2015 di Milano. (a.mo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA