«Dannata pioggia!» Tempi forzati per la vendemmia

10 Settembre 2014

Raccolta anticipata e rapida a causa del maltempo L’enologo: senza sole il Montepulciano perderà un grado

CASTEL FRENTANO. Il maltempo, che ha già influito negativamente sul turismo dell’estate, rischia di far sentire i suoi effetti negativi anche sull’agricoltura e in modo particolare sulla vendemmia già in corso.

Le piogge e le temperature piuttosto basse di questa estate hanno determinato un ritardo di maturazione dell'uva e una non uniforme maturazione. Stagione persa, allora? Non è detto perché i “giochi” non sono ancora conclusi e i produttori seguono con attenzione e preoccupazione le previsioni meteo; perché una cosa comunque è certa, settembre dovrà essere soleggiato.

«Le piogge della settimana scorsa sono state nefaste», spiega Giovanni Pasquale enologo della cantina sociale Frentana di Rocca San Giovanni, «se la pioggia è finita, per i “rossi” non ci saranno problemi mentre per i bianchi bisogna accelerare la raccolta». L’enologo spiega che da adesso fino alla fine del mese, inizia la fase critica per il “principe” dei nostri vini, il Montepulciano.

«Siamo in ritardo per i rossi, quindi la raccolta inizierà ai primi di ottobre. A causa dell’anticipazione della raccolta per via della pioggia», afferma Pasquale, «si avranno meno colore e meno gradazione, cioè una scarsa maturazione delle uve. Se però il tempo ci accompagna, l’annata non solo sarà salva ma in alcune zone sarà ottima».

Per l’Abruzzo, secondo Assoenologi, si stima una quantità inferiore del 10% rispetto a quello del 2013, pari a circa 2,5 milioni di ettolitri di vino. Malgrado il clima altalenante, per l’Abruzzo la produzione è più equilibrata sia per quantità sia per qualità rispetto al 2013.

La vendemmia è già iniziata intorno al 25-30 agosto per le varietà precoci (Chardonnay, Pinot grigio). Per le altre uve bianche (Trebbiano, Malvasia, Passerina e Pecorino) l'inizio dei conferimenti avverrà da metà settembre in poi.

E i bianchi, a causa proprio del maltempo, avranno una gradazione inferiore di un grado in linea comunque con le richieste di mercato, ma la stessa cosa non si può dire per il Montepulciano dove un grado in meno ed il colore meno intenso deprezzano il prodotto.

Se sole sarà, allora, secondo gli esperti, si può sperare in un'annata molto interessante con diverse punte di ottimo, in particolare per la produzione dei vini Doc.

Per la Coldiretti le stime confermano che la produzione abruzzese sarà destinata per oltre il 40% agli otto vini a denominazione di origine controllata (Doc) e all'unico vino a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 10-12% agli otto vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Abruzzo e il restante 48-50% ai vini da tavola.

«Il 2014 è stata sicuramente un'annata particolare, diversa dalle ultime per intensità di piogge come non se ne registravano da un po’ di anni», ribadisce Vincenzo Spinelli, che gestisce insieme ai figli Carlo e Adriano la Cantina Spinelli.

«Comunque», continua l’anziano produttore, «quasi mai si sono avute annate uguali e questo, chi lavora in campagna, lo sa bene; pertanto bisogna essere pronti a fronteggiare situazioni climatiche di cui non si conoscono in anticipo gli andamenti».

»I vigneti che hanno risentito maggiormente delle avverse condizioni climatiche», continua, «sono quelli in zone di pianura, eccessivamente umide e comunque poco vocate a questo tipo di coltivazione».

Discorso diverso è per i vigneti delle zone collinari.

I vignaiuoli sottolineano come l'annata sia stata complessa, ma allo stesso tempo come occorra tener presente che la loro professionalità si è evoluta. «Chi coltiva con dedizione, passione, impegno costante, pur nella difficoltà, riesce ad ottenere prodotti giusti», fa notare con orgoglio Vincenzo Spinelli.

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