Di Nino: resto sindaco di Pratola
E da Montesilvano Orsini attacca: qui solo “candidati civetta”
PESCARA. Il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino non si candiderà alla prossime elezioni regionali. Il suo nome era stato fatto dal coordinatore regionale Nazario Pagano all’interno di una rosa di possibili candidati di Forza Italia alla presidenza della Regione Abruzzo Regione. La Di Nino, punr dicendosi «lusingata» per la «fiducia e la stima» dimostrata dal senatore forzista, preferisce restare a palazzo di città: «Nel mio agire politico non ho mai lasciato spazio alla parola dimissioni», ha scritto il sindaco. «L'impegno per la comunità di Pratola Peligna che mi ha eletto un anno fa resta la mia priorità, nel rispetto che si deve ai cittadini che richiedono senso di responsabilità e una guida presente nell'amministrazione comunale. Del resto, quando ho scelto di accettare la candidatura al Senato, l'ho fatto perché avrei potuto continuare a fare il Sindaco anche in caso di elezione».
Le candidature regionali fanno discutere anche a Montesilvano. Il presidente della commissione lavori pubblici del Comune Mauro Orsini attacca la classe politica cittadina, incapace, a suo dire, «di esprimere personalità all’altezza».
«Anche in questa tornata delle elezioni regionali», dice Orsini, «i politici di Montesilvano non avranno le capacità né il coraggio di esprimere un candidato in grado di tutelare gli interessi della nostra povera città. Ci sarà qualche candidato ma solo di “servizio", ossia candidato “civetta” per portare i voti a Pescara. Montesilvano, seconda città abruzzese», dice Orsini, «non ha mai avuto un rappresentante in Regione. Nel corsi degli anni abbiamo consegnato la nostra identità e la nostra dignità alla città di Pescara. E allora ben venga la Nuova Pescara, poiché di fatto è stato sempre così e tra qualche mese lo sarà anche di diritto».
Orsini lancia quindi un appello: «Uniamoci e troviamo la convergenza su un unico candidato di Montesilvano, sarebbe opportuno per aiutare la città a dare qualche soluzione ai tanti problemi e per tutelare gli interessi del territorio in seno all'imminente nascita della Nuova Pescara».

