Di Sabatino, candidatura congelata

Non ha la deroga del partito, ma un pezzo di Pd continua a sostenerlo
PESCARA. La commissione regionale del Pd Abruzzo ha respinto per mancanza di deroga la candidatura del presidente della Provincia di Teramo Domenico Di Sabatino (renziano e non cuperliano come erroneamente scritto ieri) alle primarie per l’elezione del segretario regionale del partito il1° marzo.
Se Di Sabatino vorrà rientrare in gioco occorrerà ora una deroga direttamente dal partito nazionale, perché, secondo il regolamento delle primarie, non può candidarsi alla segreteria chi ricopre la carica di presidente di Provincia (il regolamento è però precedente alla riforma delle Province in base alla quale è stato eletto Di Sabatino).
Sono dunque cinque i candidati ufficiali alla segreteria del partito ricoperta oggi da Silvio Paolucci: Alexandra Coppola, vicesegretario regionale, l'altro vicesegretario Marco Rapino, il segretario organizzativo del partito Andrea Catena, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Chieti, Alessandro Marzoli, l'aquilano Paolo Della Ventura.
Da notare che i primi quattro firmatari della candidatura di Di Sabatino sono Luciano D’Alfonso, Giovanni Lolli, Antonio Castricone e Camillo D’Alessandro. Una conferma del fatto che c’è una parte importante del Pd che sta lavorando per trovare una candidatura unitaria alla segreteria, e che questa candidatura è stata individuata nella persona del presidente della provincia di Teramo.

