Diabete, un corso per la prevenzione

L'AQUILA. L'Abruzzo oggi è la prima regione italiana per il numero dei malati di diabete con il 7,4% di affetti, ma figura anche all'ultimo posto per il sorgere di complicanze legate alla malattia,...
L'AQUILA. L'Abruzzo oggi è la prima regione italiana per il numero dei malati di diabete con il 7,4% di affetti, ma figura anche all'ultimo posto per il sorgere di complicanze legate alla malattia, grazie anche alla presenza, su tutto il territorio, di 15 centri di diabetologia che seguono costantemente i pazienti. Per alimentare questa rete di conoscenze è nato il progetto Amati (Alimentazione, Movimento, Autocontrollo, Trattamento, Interdisciplinarità)che, ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, «è preso ad esempio anche dalle altre regioni italiane e dallo stesso ministero della Salute, perché incide sulla prevenzione, ritenuta uno dei sistemi più importanti per ammodernare il quadro sanitario nazionale e regionale». Il corso, a cui parteciperanno 60 specialisti tra medici, dietisti e infermieri, è in programma il 26 e 27 prossimi a Mosciano Sant'Angelo e Giulianova. «La programmazione sanitaria del futuro» ha continuato Paolucci «non può fare a meno di quelli che sono veri e propri comportamenti di vita alimentare e motoria capaci di ridurre i costi, ma anche in grado di fornire più salute». Alla presentazione del corso hanno partecipato anche i responsabili del progetto, Silvestro de Bernardinis e Francesco Fagnani. Il programma è rivolto all'aggiornamento professionale delle principali figure coinvolte nella gestione del diabete, medico, infermiere e dietista, con l'obiettivo finale di garantire una migliore qualità della vita per il paziente attraverso il più idoneo impiego delle terapie disponibili ed il miglioramento dello stile di vita complessivo.

