Dissesto, in Abruzzo servono 126 milioni

24 Febbraio 2019

In regione sono 304 i comuni a rischio. Se ne discute al convegno dell’Anbi di domani a Pescara

PESCARA . “Consorzi di bonifica: prospettive e opportunità nelle azioni di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici ed alla gestione dell’acqua”. È questo il tema del workshop che l’Anbi (Associazione nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue), ha promosso per domani, 25 febbraio, all’auditorium Leonardo Petruzzi del Museo delle Genti d’Abruzzo, a Pescara. L’appuntamento è a partire dalle 10.30.
Al workshop, evento che si svolge nell’ambito dell’azione cofinanziata dalla Commissione Europea, saranno presenti oltre alla presidente di Anbi Abruzzo, Luciana Di Pierdomenico, il presidente nazionale dell’associazione, Francesco Vincenzi e il direttore generale, Massimo Gargano.
«È opportuno evidenziare», si legge in una nota dell’Anbi, «che 304 comuni abruzzesi (su 305) comprendono aree a pericolo frane o alluvioni, e che il Piano Anbi per la riduzione del rischio idrogeologico, in fase di aggiornamento, indicava in Abruzzo la necessità di 59 interventi per un investimento complessivo di quasi 126 milioni di euro».
«Non possiamo che plaudire al Governo e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte», ha detto Vincenzi, «che ha firmato il decreto per sbloccare i fondi a disposizione per migliorare la sicurezza idrogeologica del territorio.
Non solo: il Piano nazionale Invasi prevede un finanziamento di 20 milioni di euro per l’ottimizzazione delle condotte adduttrici dell’impianto irriguo Tavo Saline, secondo il progetto proposto dal Consorzio di bonifica Centro. Il piano nazionale è stato approvato di recente.
L’Anbi è un’associazione nazionale, con personalità giuridica privata, che rappresenta e tutela gli interessi dei Consorzi di bonifica, di irrigazione e di miglioramento fondiario operanti nel nostro Paese. I Consorzi hanno il compito di realizzare e gestire opere di difesa e regolazione idraulica, di provvista e utilizzazione delle acque a prevalente uso irriguo, interventi di salvaguardia ambientale. I Consorzi svolgono quindi un’attività polifunzionale, mirata alla sicurezza territoriale, ambientale ed alimentare del Paese, contribuendo in tal modo ad uno sviluppo economico sostenibile. (c.s.)