«Dissuasori e nuovi limiti»
Il presidente del Parco indica i rimedi necessari nelle strade
PESCASSEROLI. «Il mio appello è a tutti gli automobilisti che circolano sulla strada statale 17 dell'Appennino abruzzese e Appulo Sannitica e sulle strade frequentate dagli orsi, soprattutto in questa fase di iperfagia prima del letargo, a rispettare i limiti di velocità e a fare molta attenzione all'attraversamento dei plantigradi». Appresa la notizia dell'investimento di un altro giovane orso sulle strade abruzzesi, il presidente del Parco d'Abruzzo Antonio Carrara esprime il suo richiamo ai tanti conducenti di auto e mezzi pesanti a rispettare i limiti di velocità.
«È certamente necessaria l'istituzione di limiti di velocità in favore dell'orso appenninico su tante strade della regione», aggiunge Carrara, «ma c'è bisogno anche di una maggiore attenzione e disciplina di guida da parte degli automobilisti per evitare incidenti con gli animali selvatici. Auto, furgoni, camion e cortei di moto percorrono le strade ad alta velocità mettendo a rischio non solo l'incolumità di escursionisti e ciclisti, ma delle stesse specie protette».
Cinghiali, lupi, volpi, cervi ed orsi - ai quali si aggiungono purtroppo anche cani e gatti abbandonati o vaganti - sulle strade montane muoiono in gran numero investiti da automobili e treni. Incidenti che si aggiungono a bracconaggio ed esche avvelenate.
Zona particolarmente critica per la sicurezza di animali e automobilisti è il Parco Nazionale. Sulla statale 479 "Sannite" nel tratto tra Scanno ed Anversa pochi mesi fa l'ennesimo lupo è stato ucciso dall'impatto con un Suv.
Qualche settimana prima l'analoga morte di un'orsa marsicana.
Dissuasori visivi per la fauna, cartellonistica per chi guida e altri accorgimenti hanno già dato prova di efficienza in alcune aree del nord Europa ma evidentemente non bastano.
Per Maurizio Acerbo (ex consigliere regionale di Rifondazione) invece la morte del giovane orso ricorda «le inadempienze e la disattenzione della politica regionale».
«Purtroppo», sottolinea, «con questa come con la precedente giunta regionale si assiste a una fortissima distrazione e siamo di fronte a un grave ritardo nell'attuare gli interventi finalizzati all'eliminazione della mortalità per cause antropiche».(m.lav.)

