Distretti, le esportazioni non decollano

21 Luglio 2014

PESCARA. Le esportazioni dei cinque distretti industriali abruzzesi, nel primo trimestre di quest'anno, subiscono un forte calo e scendono del 12,4%. Il dato, in controtendenza rispetto alla media...

PESCARA. Le esportazioni dei cinque distretti industriali abruzzesi, nel primo trimestre di quest'anno, subiscono un forte calo e scendono del 12,4%. Il dato, in controtendenza rispetto alla media italiana (+5,4%), colloca l'Abruzzo tra le regioni italiane maggiormente in difficoltà. È quanto emerge dal Monitor dei distretti dell'Abruzzo curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell'Adriatico.

In particolare, incide sull'andamento negativo il crollo dell'export dell'abbigliamento Sud abruzzese che continua infatti a seguire una dinamica negativa (-65%), mentre risultati negativi si registrano anche per la pasta di Fara (-9,7%). Consegue ottimi risultati l'abbigliamento nord abruzzese (+21,9%) e continuano a registrare buone performance i vini di Montepulciano (+8,7%) e il mobilio abruzzese (+10,1%).

Sempre in difficoltà il Polo Ict dell'Aquila (-76,1%). L'analisi complessiva degli sbocchi commerciali evidenzia le difficoltà incontrate dai distretti abruzzesi in quasi tutte le principali mete commerciali europee (Germania -21,3%, Francia -7,5%, Belgio -6,6%, Svizzera -4,8%), extraeuropee (Stati Uniti -35,7%, primo mercato di sbocco, Giappone -9,6%) e in alcuni mercati emergenti (Federazione Russa -23,9%, Cina -29%, Hong Kong -61,9%, Emirati Arabi Uniti -29,6%, Ucraina -25,4%).

Per quanto riguarda il mercato del lavoro nei distretti, l'indagine rileva «segnali contrastanti». Sono diminuite le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria, ma aumentano in modo rilevante quelle di cig straordinaria, richieste soprattutto in situazioni di crisi aziendali. Tale incremento ha interessato in particolare il mobilio, l'abbigliamento sud abruzzese e il Polo Ict dell'Aquila.