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pescaraAeroporto d’Abruzzocollegamenti pessimiBuongiorno direttore,sono un pescarese che lavora a Milano e molto spesso utilizzo il volo da Bergamo per tornare a casa. Le segnalo la triste situazione...
pescara
Aeroporto d’Abruzzo
collegamenti pessimi
Buongiorno direttore,
sono un pescarese che lavora a Milano e molto spesso utilizzo il volo da Bergamo per tornare a casa. Le segnalo la triste situazione del collegamento dell’aeroporto con la stazione.
Quando atterra il volo della sera da Bergamo, previsto per le h. 23.15 circa, l’unica possibilità di raggiungere il centro è data dal bus 38 che parte dal centro commerciale alle h. 23,30.
Le segnalo le seguenti criticità:
1. Se l’aereo è in ritardo di soli 10/15 minuti il bus non aspetta e non vi è possibilità di raggiungere la stazione se non con un taxi che costa 20 euro (a volte più del costo del volo)
2. Il bus non passa all’interno dell’aeroporto, ma sulla Tiburtina, causando quindi un notevole disagio ai passeggeri, soprattutto se piove. 3.È mai possibile che un aeroporto, l’unico dell’Abruzzo, Marche, Molise e nord Puglia non abbia un collegamento decente con il centro della città? Le risparmio i commenti dei turisti stranieri che vengono nella nostra città per le vacanze e sono accolti da una tale vergognosa situazione logistica. Cordiali saluti
Luigi Lepore
badia di sulmona
Un solo impiegato
nell’ufficio postale
Gentile Direttore, chiedo da utente agli irrintracciabili Responsabili Poste Italiane di questa provincia se un impiegato può gestire da anni da solo l'intero ufficio postale della Badia di Sulmona. Collegati ad esso il supercarcere di via Lamaccio, la sede della scuola agenti di custodia e la sede del Parco della Maiella e dei Baas locali, oltre all'utenza normale della frazione! La Signora è bravissima ma deve fare tutto: recapiti, smisti, pagamenti, banca etc. Ha subito anche qualche rapina. Stamattina si è verificata una coda pazzesca e già capire se una raccomandata è in giacenza o se bisogna rincorrerla per la città è una vera impresa Qualcuno dopo l'attesa è dovuto infatti tornare a Sulmona il plico non c'era. Siamo tutti lavoratori che scappano in posta come hanno un momento di buco. Facile e comodo fare business senza rispetto per le esigenze del pubblico (clienti paganti spesso anziani e disabili) e di chi lavora. Sembra di stare in un ufficio del terzo mondo: piccolo, affollato, senza conforto alcuno. Tutto è demandato alla buona volontà della signora che fa da capufficio a se stessa.
Concetta Di Prospero
tradizioni
Non si trovano più
i taralli di San Biagio
Gentile Direttore,
in due esercizi commerciali del centro di Pescara, non ho trovato i taralli di S. Biagio. Appartengono alla tradizione abruzzese, senza privilegiare un paese in particolare, come la panicella di Taranta Peligna, la cui forma ricorda la mano benedicente del Santo Vescovo dell'antica Armenia. Il tarallo, nelle due versioni, benedetto in chiesa o semplicemente preparato nel forno, è simbolo del legame degli abruzzesi con l'otorino dei poveri. Un Santo orientale, come tanti altri venerati nel nostro Abruzzo, un Santo straniero. Il tarallo dovrebbe insegnarci la multiculturalità, scevra dall'ingenuo irenismo, perché abbiamo molto da apprendere dagli altri, e, senza perdere l'identità, possiamo arricchirci culturalmente e umanamente con le tradizioni dei vicini e dei lontani.
Fra Santino Verna
Pescara
Aeroporto d’Abruzzo
collegamenti pessimi
Buongiorno direttore,
sono un pescarese che lavora a Milano e molto spesso utilizzo il volo da Bergamo per tornare a casa. Le segnalo la triste situazione del collegamento dell’aeroporto con la stazione.
Quando atterra il volo della sera da Bergamo, previsto per le h. 23.15 circa, l’unica possibilità di raggiungere il centro è data dal bus 38 che parte dal centro commerciale alle h. 23,30.
Le segnalo le seguenti criticità:
1. Se l’aereo è in ritardo di soli 10/15 minuti il bus non aspetta e non vi è possibilità di raggiungere la stazione se non con un taxi che costa 20 euro (a volte più del costo del volo)
2. Il bus non passa all’interno dell’aeroporto, ma sulla Tiburtina, causando quindi un notevole disagio ai passeggeri, soprattutto se piove. 3.È mai possibile che un aeroporto, l’unico dell’Abruzzo, Marche, Molise e nord Puglia non abbia un collegamento decente con il centro della città? Le risparmio i commenti dei turisti stranieri che vengono nella nostra città per le vacanze e sono accolti da una tale vergognosa situazione logistica. Cordiali saluti
Luigi Lepore
badia di sulmona
Un solo impiegato
nell’ufficio postale
Gentile Direttore, chiedo da utente agli irrintracciabili Responsabili Poste Italiane di questa provincia se un impiegato può gestire da anni da solo l'intero ufficio postale della Badia di Sulmona. Collegati ad esso il supercarcere di via Lamaccio, la sede della scuola agenti di custodia e la sede del Parco della Maiella e dei Baas locali, oltre all'utenza normale della frazione! La Signora è bravissima ma deve fare tutto: recapiti, smisti, pagamenti, banca etc. Ha subito anche qualche rapina. Stamattina si è verificata una coda pazzesca e già capire se una raccomandata è in giacenza o se bisogna rincorrerla per la città è una vera impresa Qualcuno dopo l'attesa è dovuto infatti tornare a Sulmona il plico non c'era. Siamo tutti lavoratori che scappano in posta come hanno un momento di buco. Facile e comodo fare business senza rispetto per le esigenze del pubblico (clienti paganti spesso anziani e disabili) e di chi lavora. Sembra di stare in un ufficio del terzo mondo: piccolo, affollato, senza conforto alcuno. Tutto è demandato alla buona volontà della signora che fa da capufficio a se stessa.
Concetta Di Prospero
tradizioni
Non si trovano più
i taralli di San Biagio
Gentile Direttore,
in due esercizi commerciali del centro di Pescara, non ho trovato i taralli di S. Biagio. Appartengono alla tradizione abruzzese, senza privilegiare un paese in particolare, come la panicella di Taranta Peligna, la cui forma ricorda la mano benedicente del Santo Vescovo dell'antica Armenia. Il tarallo, nelle due versioni, benedetto in chiesa o semplicemente preparato nel forno, è simbolo del legame degli abruzzesi con l'otorino dei poveri. Un Santo orientale, come tanti altri venerati nel nostro Abruzzo, un Santo straniero. Il tarallo dovrebbe insegnarci la multiculturalità, scevra dall'ingenuo irenismo, perché abbiamo molto da apprendere dagli altri, e, senza perdere l'identità, possiamo arricchirci culturalmente e umanamente con le tradizioni dei vicini e dei lontani.
Fra Santino Verna
Pescara

