«Dopo il commissario, sanare gli errori»

PESCARA. «Se questa operazione porterà finanziamenti, saremo i primi a esultare, ma noi non vediamo nulla all'orizzonte: per abbattere le liste d'attesa, ridurre la mobilità passiva, dare risposte...
PESCARA. «Se questa operazione porterà finanziamenti, saremo i primi a esultare, ma noi non vediamo nulla all'orizzonte: per abbattere le liste d'attesa, ridurre la mobilità passiva, dare risposte alle esigenze dei cittadini occorrono investimenti, sia sul personale che in apparecchiature». Così il segretario regionale Anaao-Assomed Abruzzo, Filippo Gianfelice (nella foto), sul piano di riordino della rete ospedaliera «targato D'Alfonso-Paolucci-Mascitelli».
Per Gianfelice «l'uscita dal commissariamento dev’essere solo l'inizio di un percorso che deve correggere errori e avviare una nuova programmazione».
Il piano di riordino delle rete ospedaliera è uno degli elementi che fanno parte del pacchetto che ha permesso alla Regione di ottenere il via libera al processo amministrativo per l'uscita dal commissariamento della sanità a causa del deficit sanitario a cui era sottoposta dal 2007.
«Finalmente il piano di riordino è stato presentato e approvato», aggiunge Gianfelice, «forse, se non ci si fosse intestarditi su alcune “idee” di partenza, il risultato sarebbe stato migliore e più adeguato a quelle che sono, e saranno, le esigenze del cittadino-paziente abruzzese. Innanzitutto desta qualche perplessità il principio che “fare il compitino” per primi in Italia, fra le regioni in piano di rientro, ci fornisca il lasciapassare, tanto voluto da alcuni, all'uscita dal commissariamento».

