«Dove saranno ricollocati gli esuberi?»

4 Dicembre 2014

Dieci domande per chiarire la fusione Arpa-Gtm-Sangitana: sono quelle che hanno rivolto i consiglieri regionali Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri e il deputato Fabrizio Di Stefano (Forza Italia) al...

Dieci domande per chiarire la fusione Arpa-Gtm-Sangitana: sono quelle che hanno rivolto i consiglieri regionali Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri e il deputato Fabrizio Di Stefano (Forza Italia) al presidente della Regione.

1) «Da chi sarà amministrata la nuova società? Da un amministratore unico o da un consiglio di amministrazione? Nel secondo caso, di tre o cinque componenti?

2) Quanti dirigenti avrà la nuova società?

3) Saranno rivisti i contratti integrativi aziendali? Saranno uniformati i trattamenti economici e normativi dei dipendenti delle tre società? Con allineamento alle migliori od alle peggiori condizioni attualmente in essere?

4) Dove verranno ricollocati i 50 impiegati in esubero? Presso la Regione? O verranno esodati? E con quali incentivi? A carico del bilancio regionale o di quello della nuova società?

5) Dove avrà sede la società?

6) Il trasporto ferroviario conserverà la sua autonomia? Verrà istituita una divisione? Oppure è prevista un'integrazione con Trenitalia, sul modello lombardo?

7) I contributi di esercizio erogati alle tre società in misura differenziata (da 2 a 8 euro/km) saranno uniformati? Aumentando il contributo Arpa o riducendo quelli delle altre due società?

8) La Regione garantirà risorse invariate al trasporto pubblico locale nonostante la riduzione dei trasferimenti statali alle regioni imposto dal governo Renzi?

9) La fusione consentirà di ridurre i permessi sindacali?

10) Quale sarà la sorte delle attività non contribuite dalla Regione (noleggio, agenzie di viaggio, linee commerciali)»?