E alla Camera va in scena la sfida Colletti-D’Alessandro

1 Novembre 2018

PESCARA. «Sono stati capaci di bocciare un nostro emendamento che prevedeva la deroga al decreto Lorenzin», sbotta il deputato dem, Camillo D’Alessandro, balzato agli onori delle cronache...

PESCARA. «Sono stati capaci di bocciare un nostro emendamento che prevedeva la deroga al decreto Lorenzin», sbotta il deputato dem, Camillo D’Alessandro, balzato agli onori delle cronache parlamentari per aver sventolato un forchetta in aula contro i 5 Stelle. «L’ospedale di Penne è salvo grazie a noi», gli ribatte Andrea Colletti, deputato M5S. La sfida per gli ospedali si è spostata in parlamento. E ha visto ieri D’Alessandro e Stefania Pezzopane, del Pd, presentare un emendamento al decreto Genova che la maggioranza ha però respinto.
«La cosa più grave è che dopo averlo bocciato hanno presentato un proprio emendamento che esclude dalla possibilità di deroga diversi presidi, come per esempio Ortona e non solo, tra l’altro con una norma confusa che rimette la decisione al tavolo di monitoraggio», dice D’Alessandro, « la nostra proposta prevedeva una deroga dell’applicazione del decreto Lorenzin per gli ospedali di Ortona, Penne, Atri, Atessa, Tagliacozzo, Popoli, Sulmona e Guardiagrele». E tutto ciò nelle more della realizzazione di nuovi ospedali. Ma proprio questo è il punto costato la bocciatura: «Se fosse vero ciò che dicono i 5 Stelle il nostro emendamento non sarebbe stato dichiarato ammissibile, invece è arrivato in aula», afferma però il dem. Dall’altro fronte però parla Colletti: «Abbiamo approvato un emendamento grazie al quale l’ospedale di Penne non sarà più chiuso o declassato.
Il provvedimento, infatti, consente alla Regione Abruzzo di derogare al decreto Lorenzin, in particolare per quanto riguarda le strutture che si trovano a 30 chilometri dai Comuni all’interno del cosiddetto cratere sismico», spiega il portavoce M5S primo firmatario dell’emendamento.
«Altri emendamenti presentati dalle opposizioni sono stati bocciati perché nulla c’entravano con il dramma terremoto che ha coinvolto la nostra Regione e, soprattutto, volevano che il Parlamento validasse i project financing che creeranno un buco milionario alle casse abruzzesi solo per fare favori milionari ad aziende private». Al deputato fa eco il consigliere regionale Domenico Pettinari: «Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto per l’approvazione di questo emendamento» afferma «oggi grazie all’impegno del M5S si può salvare l’ospedale di Penne. Adesso Lolli e Paolucci, insieme alla loro maggioranza, pensino a farlo». (c.s.)