E i controlli mirati della direttrice Lupo fanno risparmiare

La Fondazione Crea del consiglio regionale cambia corso.
Spese ed esibizioni al setaccio: cachet ridotto a Claudia Gerini
PESCARA
La prima regola della discontinuità, la più rivoluzionaria, è questa: mai dire “ma guarda che qui si è fatto sempre così”. Perché anche la pubblica amministrazione, se guidata con merito e competenza, può alzare la testa e farsi rispettare. Sul fronte dei concerti, anche il consiglio regionale, per il Festival Dannunziano a Pescara, rassegna che vale quasi un milione di euro e ormai una tradizione tra fine agosto e inizio settembre, si è appoggiato a un privato ma questa collaborazione sembra diversa rispetto ai casi di Montesilvano e Francavilla: quello che emerge dagli atti del concerto di Gianni Morandi al porto turistico di Pescara, il 6 s ettembre scorso – tutti pubblicati su internet come dice la legge – è che la pubblica amministrazione non ha recepito passivamente le istanze del privato ma ha posto le sue condizioni. E cosa succede in un caso del genere? Si ribalta il paradigma di chi vince e chi perde: la pubblica amministrazione presente ha prodotto un risparmio doppio, sia per i cittadini che per le casse del consiglio regionale.
Il concerto di Morandi è stato gestito dalla Fondazione Crea, un ente pubblico di emanazione del consiglio regionale. La Fondazione Crea è guidata dal presidente Bruno De Felice, che è anche capo di gabinetto della presidenza del consiglio regionale, quindi il braccio destro del presidente Lorenzo Sospiri di Forza Italia. Da pochi mesi, la Fondazione Crea ha una nuova direttrice: si chiama Mariapaola Lupo, storica dell’arte con una lunga esperienza nella pubblica amministrazione. Al suo ingresso, Mariapaola Lupo ha posto una regola francescana che sembra quasi un elemento di rottura, quella dei controlli e dei rendiconti perché, ad amministrare i soldi pubblici, ci vuole prima di tutto buon senso.
Così, la Best Eventi 2 di Pescara, stessa impresa che ha organizzato concerti anche a Montesilvano e Francavilla con il contributo dei Comuni ma con i biglietti a prezzo pieno (circa 130mila euro di fondi pubblici), stavolta ha firmato una convenzione con la Fondazione Crea e questo documento ha imposto un prezzo concordato per i biglietti, cioè 34,50 euro compresa la prevendita. «Le parti convengono la previsione di biglietti a prezzo calmierato, cioè ridotto rispetto ai prezzi medi di mercato per favorire l'accessibilità», recita l’articolo 1 della convenzione. Basta pensare che generalmente i biglietti per Gianni Morandi vanno da 70 a oltre 120 euro; quindi, a Pescara, i biglietti sono costati la metà. A fronte di un investimento pubblico, i cittadini hanno usufruito di un prezzo scontato. E la Fondazione del consiglio regionale non ha dato soldi a caso: la convenzione di 7 articoli si conclude con l’obbligo di trasparenza sul privato. Perché la trasparenza, dice la direttrice Lupo, non è un vezzo ma un obbligo.
Se il concerto ha avuto un costo complessivo di 173mila euro, la Fondazione Crea ha stanziato un tetto massimo di 90mila euro con la possibilità di aggiungerne altri 60mila massimo ma soltanto nel caso in cui l’impresa documenti un disavanzo di gestione. Ma questi ulteriori fondi non sono serviti e non sono stati pagati.
Il nuovo corso guidato dalla direttrice Mariapaola Lupo si misura anche in altri risparmi collezionati dall’ente pubblico passando al setaccio le spese da coprire, spese che senza controllo sarebbero state vidimate tranquillamente, oppure razionalizzando i procedimenti fino a sfidare la consuetudine del “si è sempre fatto così”. E uno di questi casi è particolarmente curioso e riguarda l’attrice Claudia Gerini che si è esibita al Festival Dannunziano con lo spettacolo “Roma Nuda”. Una prestazione che però la Fondazione Crea ha contestato a fronte di «criticità nella resa complessiva della serata», fino a ottenere una riduzione corposa del cachet: l’associazione culturale di Pescara che curato lo spettacolo della Gerini, la New Sounds and Beyond, ha proposto di ridurre il compenso dovuto da 30.000 a 25.000 euro. La Fondazione Crea, quindi, ha accertato un’economia di 5.500 euro, Iva Inclusa.
Ma cosa è successo quel 4 settembre nel centro di Pescara? Claudia Gerini, l’ha detto lei stessa dal palco, prima di quella esibizione non aveva mai provato con i musicisti della Medit Orchestra diretti dal maestro Angelo Valori e tanti spettatori si sono accorti di una serie di imperfezioni. E se n’è accorta, in mezzo al pubblico, anche la direttrice Mariapaola Lupo che, con la sobrietà di una pec, si è fatta sentire.

