E la Bbc mostra i posti ideali per le famiglie inglesi
PESCARA. La Bbc, principale rete televisiva inglese, fa tappa in Abruzzo e racconta il territorio, con le sue tradizioni e le sue peculiarità, in una puntata di “Escape to the Continent”, programma...
PESCARA. La Bbc, principale rete televisiva inglese, fa tappa in Abruzzo e racconta il territorio, con le sue tradizioni e le sue peculiarità, in una puntata di “Escape to the Continent”, programma tv in onda sul secondo canale che vanta ascolti record. La trasmissione interpreta il desiderio di "rilocalizzazione" delle famiglie inglesi che sognano una nuova vita nell'Europa continentale, mostrando loro le bellezze di Paesi e regioni e proponendo le diverse possibilità dal punto di vista immobiliare.
Ad accompagnare il team della Bbc e la famiglia in questione - una coppia inglese di mezza età - è stato lo staff della “Italianhouses for you”, composto da Lucio Chiarella, Laura Belisario, Vincenzo Croce e Tracy Nicholas. Il gruppo immobiliare, nato nel 2011 con la prima agenzia nell'aeroporto d'Abruzzo, ha come obiettivo proprio quello di rivolgersi alla clientela estera.
Tecnici e giornalisti della Bbc, insieme alla coppia inglese, sono stati ospiti di Castello Chiola, a Loreto Aprutino. Non solo un tour delle dimore abruzzesi, ma anche un giro dei luoghi e delle tradizioni-simbolo, dalla costa dei trabocchi a Farindola e al suo pecorino. L'obiettivo della trasmissione, d'altronde, è quello di far conoscere ai concorrenti anche lo stile di vita della regione scelta.
La produzione di “Escape to the Continent” ha individuato, come di consueto, una dozzina di abitazioni, da Penne a Silvi e a Pineto. Prima di girare la puntata c'è stata un'ulteriore scrematura, in modo che i potenziali acquirenti potessero valutare quattro abitazioni. Le case scelte dagli addetti del network inglese sono a Penne, Bisenti, Pineto e Castiglione Messer Raimondo.
«Quello di Penne», spiega Vincenzo Croce, «è l'immobile più apprezzato dai due concorrenti, i quali, seppur interessati, hanno deciso di non comprare subito. Nel frattempo è stato venduto ad una coppia composta da un danese e da un'inglese, che l'ha scelto come seconda casa».
«Gli stranieri», spiega Lucio Chiarella, «cercano abitazioni con caratteristiche ben precise: bella vista, non necessariamente sul mare ma anche sui monti; nessuna casa nelle vicinanze, in modo da garantire la privacy e il relax; nessuna infrastruttura o elementi impattanti dal punto di vista ambientale, come tralicci o antenne; ampi giardini per rilassarsi in libertà. Si tratta di un mercato che registra un incremento del 30 per cento all'anno. Nell'ultimo periodo è cambiato il target di riferimento: se dieci anni fa c'erano solo gli inglesi, ora, oltre a loro, ci sono, ad esempio, gli olandesi, i danesi, i finlandesi e gli americani. Principalmente persone di mezza età, magari vicine alla pensione, ma non mancano giovani coppie. E un’altra cosa: si acquista generalmente in un raggio di 50 chilometri dall'aeroporto».
Lorenzo Dolce
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