E la verdura rincara del 30 per cento
La maggior parte dei prodotti locali bruciata dal gelo. Sos di Confartigianato
PESCARA. «La frutta per ora si è salvata, ma la verdura no. Finocchi, verza, insalata, carciofi, rape, cavolfiori, cicorie, scarole: il gelo ha fatto una strage, le brucia tutte. Gli spinaci, poi, sono introvabili». Parola dei piccoli agricoltori, coloro che in genere troviamo la mattina presta nei banchi dei mercati. Nei giorni scorsi, in pieno maltempo, in pochi avevano sfidato il freddo e raccolto gli ortaggi. Ieri in coincidenza con la pausa del maltempo sono aumentati, ma la merce no. Sempre poca, scarsa, perché la maggior parte è stata bruciata dal ghiaccio. E i prezzi di conseguenza sono aumentati. «Io ho dovuto alzarli del trenta per cento», racconta un contadino del mercato Coldiretti a Pescara porto. Da 1,50 euro al chilo, la verdura è passata a 2,50. Nel migliore dei casi. Perché in altre parti la stessa verdura l’abbiamo trovata fino a 4-5 euro al chilo. «Colpa del freddo», spiegano alla Coldiretti, «e dei passaggi aggiuntivi alla filiera degli ortaggi. Perché la raccolta è scarsa, e i contadini non ce la fanno ad ammortizzare i costi di un lavoro che implica più tempo, meno prodotti e più lavorazione».
Le patate per ora non sono toccate dal rincaro dovuto al freddo. Così come la frutta. Ma a lungo andare e se, come sembra, dovesse arrivare la nuova perturbazione, a rischio stavolta sarebbe l’intera filiera dell’agricoltura locale.
Coldiretti segnala i danni che si sono verificati sugli agrumeti così come per i vigneti di uva da tavola che hanno ceduto sotto il peso della neve.
Di bilancio pesantissimo parla Confartigianato Abruzzo elencando un vero e proprio bollettino di guerra: saldi rovinati, aziende con danni strutturali, magazzini pieni di merce pagata e invenduta, attività produttive bloccate. «Ci auspichiamo che lo stato di calamità possa diventare occasione di rilancio», sottolineano il presidente regionale ed il delegato al Commercio, Luca Di Tecco e Massimiliano Pisani che chiedono un «immediato sgravio almeno dei tributi comunali e regionali» per le zone più colpite dal maltempo, come le province di Pescara, Chieti.(a.mo.)

