E oggi la Uil discute del Corridoio Tirreno-Adriatico

Si parlerà di Zes e di Corridoio Tirrenico Adriatico oggi nel corso del Consiglio Confederale della Uil Abruzzo convocato dal segretario Michelel Lombardo (nella foto) alle ore 9.30 all’Hotel Villa...
Si parlerà di Zes e di Corridoio Tirrenico Adriatico oggi nel corso del Consiglio Confederale della Uil Abruzzo convocato dal segretario Michelel Lombardo (nella foto) alle ore 9.30 all’Hotel Villa Alessandra ad Alanno. Dopo la relazione introduttiva del segretariointerverranno infatti l’ingegner Antonio Nervegna e Euclide Di Pretoro, autori di numerosi studi sulla logistica e sulla intermodalità, sul tema corridoio intermodale Tirreno – Adriatico ( Barcellona – Civitavecchia – Ortona/Vasto – Ploce). Ai lavori sarà presente ai lavori il segretario generale della Uil Roma e Lazio Alberto Civica e parteciperà il segretario organizzativo della Uil nazionale Pierpaolo Bombardieri.
Nervegna e Di Pretoro portano avanti da anni una documentata proposta di alleanza tra i porti abruzzesi e il porto di Civitavecchia, nella logica di un Corridoio Tirreno adriatico strategico per lo sviluppo dei traffici est-ovest, per lo sviluppo della portualità abruzzese, ma anche delle aree interne abruzzesi (In preparazione è il quinto libro sull’argomento “La Zes nel baricentro intermodale” in uscita a novembre).
L’alleanza tra i porti abruzzesi e Civitavecchia è già sancita da una intesa firmata due anni fa dai governatori di Lazio e Abruzzo per il passaggio dei porti abruzzesi all’Autorità portuale Tirreno Centro-Settentrionale (cioè Civitavecchia), intesa poi bloccata dall’allora ministro Graziano Delrio, preoccupato dei riflessi sulla riforma dei porti alla quale stava faticosamente lavorando e che tra l’altro ha previsto il passaggio dei porti abruzzesi sotto l’egida dell’Autorità di sistema dell’Adriatico centrale che ha sede ad Ancona.
Nervegna e Di Pretoro portano avanti da anni una documentata proposta di alleanza tra i porti abruzzesi e il porto di Civitavecchia, nella logica di un Corridoio Tirreno adriatico strategico per lo sviluppo dei traffici est-ovest, per lo sviluppo della portualità abruzzese, ma anche delle aree interne abruzzesi (In preparazione è il quinto libro sull’argomento “La Zes nel baricentro intermodale” in uscita a novembre).
L’alleanza tra i porti abruzzesi e Civitavecchia è già sancita da una intesa firmata due anni fa dai governatori di Lazio e Abruzzo per il passaggio dei porti abruzzesi all’Autorità portuale Tirreno Centro-Settentrionale (cioè Civitavecchia), intesa poi bloccata dall’allora ministro Graziano Delrio, preoccupato dei riflessi sulla riforma dei porti alla quale stava faticosamente lavorando e che tra l’altro ha previsto il passaggio dei porti abruzzesi sotto l’egida dell’Autorità di sistema dell’Adriatico centrale che ha sede ad Ancona.

