E Sospiri diffida Di Pangrazio e Lolli: «Al voto a novembre»

5 Settembre 2018

PESCARA . Una diffida al presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, e al presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, affinché vengano attivate le procedure di legge necessarie...

PESCARA . Una diffida al presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, e al presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, affinché vengano attivate le procedure di legge necessarie «a indire tempestivamente le elezioni, entro e non oltre la data compresa tra l’11 e il 25 novembre. .
A rivolgerla è stato il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri. In una lunga lettera inviata ai vertici della Regione, il consigliere ricostruisce dal punto di vista normativa la disciplina che porterà gli abruzzesi alle urne. «Ho inteso diffidare Lolli e Di Pangrazio», ha detto Sospiri , «affinché si proceda senza indugi a indire le elezioni, in accordo con la presidente della Corte d’Appello, perché la data è il frutto di un dettame normativo non superabile e non interpretabile quale scelta politica, essendo un puro atto amministrativo». Sospiri chiede di procedere velocemente «per non risponderne in sede di giustizia amministrativa come già accaduto per un caso similare, per le elezioni regionali nel Lazio, a seguito delle dimissioni dell’allora presidente, Renata Polverini, caso nel quale una data, non la più breve possibile di prorogatio, è stata impugnata e riformulata dal Tar Lazio». Secondo Sospiri, «il costo delle elezioni anticipate sarà solo l’ultima delle dannose eredità che il Pd lascia all’Abruzzo. Non mi pare che sia stato un medico, come si dice dalle nostre parti, a ordinare al presidente D’Alfonso di candidarsi al Senato sapendo che in caso di elezioni sarebbe stato incompatibile. Lui», continua l’esponente azzurro, «ha deciso di tradire il mandato elettorale assunto con gli abruzzesi i quali ne pagheranno il conto».