«Ecco perché non si possono pagare»

Lo spiega il direttore generale della Asl di Chieti Pasquale Flacco
CHIETI . «Se c’è una contestazione che può essere indirizzata alla nostra Azienda è non aver esplicitato meglio i termini della nota sull’accordo attuativo aziendale riferito ai medici della continuità assistenziale». Il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco interviene sulla questione delle indennità per le prestazioni ambulatoriali al personale delle Guardie mediche.
«Quella del compenso aggiuntivo riferito all’attività ambulatoriale», spiega il manager, «era stata una formula individuata per contrastare la penalizzazione economica derivante dalla sospensione dell’indennità di rischio previsto a livello regionale. Un modo per lasciare inalterata la retribuzione. Sono intervenuti, però, cambiamenti tali», aggiunge il direttore generale della Asl, «che avrebbero prefigurato una duplicazione della spesa, per via di un giudizio emesso dal giudice del lavoro di Chieti: rigettando l’opposizione della nostra Azienda a un decreto ingiuntivo promosso da un medico della continuità assistenziale. Una pronuncia che, di fatto, apre la strada alla possibilità di continuare a corrispondere l’indennità di rischio. Evidente, a questo punto, il rischio per l’Azienda di pagare doppio ed erogare entrambe i compensi. Di qui la scelta obbligata di tutelare il bilancio aziendale e astenersi dal dare seguito al nuovo accordo attuativo aziendale inerente le prestazioni ambulatoriali almeno fino a quando non vengano chiarite unicità e univocità del compenso da erogare. La nota inviata ieri, dunque», conclude il manager Flacco, «scaturiva da questa necessità, che, al solito, nessun paladino del popolo si è premurato di accertare».

