Ecosistema, migliorano le città abruzzesi

30 Ottobre 2018

Lo dice il rapporto 2018 di Legambiente. La Bike Green Station di Pescara premiata a Rimini

PESCARA . Sono stabili le performance ambientali dei quattro capoluoghi abruzzesi. A certificarlo è Ecosistema urbano 2018 di Legambiente, presentato ieri, giunto alla sua venticinquesima edizione, realizzato con il contributo scientifico di Ambiente Italia, la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore e con un contributo di Ispra sui corpi idrici.
In Abruzzo Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo restano stabili nella classifica, ma registrano un leggero miglioramento del punteggio con un incremento percentuale tra l’1,5% e il 3%, rispetto allo scorso anno. «Serve un governo delle città a livello nazionale, un cambiamento che non può essere l’esempio di Ischia», sottolinea Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo. «Non bisogna rispolverare il ministero delle Aree urbane di 30 anni fa, quanto piuttosto una politica governativa trasversale sulla riconversione ecologica delle città che guidi in modo sinergico le azioni dei vari dicasteri a vario titolo coinvolti, dall’ambiente alle infrastrutture, dalla salute ai trasporti, fino ad arrivare allo sviluppo economico. Su alcuni fronti le politiche ambientali nelle nostre città migliorano anche in modo inaspettato, come nel caso dei rifiuti e dell’economia circolare, su altri, ancora troppi, c’è molto da lavorare. Spesso è stata l’Europa a costringerci a darci da fare e a spingerci verso buone politiche ambientali. Il nostro auspicio però è che nel futuro non ci sia più bisogno di condanne alla Corte di giustizia europea ma che si possa contare su una strategia nazionale all’avanguardia, come fatto ad esempio sulle leggi italiane per la lotta all’inquinamento da plastica, più volte copiate nella Ue. Speriamo che questo possa avvenire non solo per le politiche urbane ma per tutte quelle ambientali del nostro Paese». La sfida per migliorare lo stato di salute delle nostre città chiama in ballo anche le regioni e quindi l’Abruzzo. «Di fronte alle difficili sfide della lotta ai cambiamenti climatici, della riduzione di tutti gli impatti ambientali, della tutela della salute e della maggiore vivibilità delle città italiane, ancora c’è da fare tanto. Novità di quest’anno», spiega l’associazione, «è l’analisi della capacità dei Comuni di smaltire i propri rifiuti nel proprio territorio che sarà oggetto di un approfondimento completo il prossimo anno. Per ora pubblichiamo un’anticipazione dello spazzatour – il viaggio dei rifiuti verso luoghi lontani da quello dove sono stati prodotti. Ebbene la Capitale, che chiama in causa anche la nostra regione, fa fare ai propri rifiuti un giro turistico in Italia e all’estero: ad esempio i resti di un’insalata consumata vicino al Colosseo possono arrivare a centinaia di km di distanza». Una selezione di buone pratiche sarà premiata da Legambiente a Rimini nel corso di Ecomondo il prossimo 8 novembre, tra cui la Bike Green Station di Pescara, avviata in collaborazione con Trenitalia.