Esperimento, scoppia la polemica per la frase su Fb

Il Forum per l'acqua contro il professor Pallavicini che sul suo profilo ha postato: «Perché si può vincere o perdere, ma non rinunciare a combattere gli asini raglianti»
PESCARA . «Perché si può vincere o perdere, ma non rinunciare a combattere gli asini raglianti». È questa la frase, comparsa sul profilo Facebook del professor Marco Pallavicini (foto in basso) il primo dicembre, e rimossa ieri, che ha rinfocolato le polemiche sull’esperimento Sox, da allestire all’interno del Laboratorio di fisica nucleare del Gran Sasso.
Il professor Pallavicini è il responsabile dell’esperimento, che ha lanciato una petizione su Change.org a sostegno del programma. «È normale che un rappresentante di un'istituzione coinvolta direttamente nel Tavolo istituzionale possa allo stesso tempo ritenere di risolvere quelle questioni complesse con una petizione social rivolta ai suoi interlocutori? In questi anni», riporta una nota del Forum per l’acqua e di Augusto De Sanctis (foto in apertura), «abbiamo affrontato tante lotte, gran parte delle quali vinte. Abbiamo fermato i petrolieri di Ombrina, il terzo traforo del Gran Sasso, denunciato e fatto chiudere i pozzi contaminati da Bussi che davano acqua ai solventi cancerogeni a centinaia di migliaia di persone a Chieti e Pescara. Queste battaglie le abbiamo vinte con gli argomenti, con i dati, con le leggi, senza ricorrere agli insulti nei confronti dei nostri interlocutori. Non troverete mai un insulto nei nostri comunicati, nei nostri post, nelle nostre lettere. «Siamo colpiti se una persona che è chiamata a gestire situazioni complesse che incidono anche sui diritti di 700.000 persone, su un patrimonio idrico fondamentale e unico, si lascia andare a questo tipo di linguaggio e considerazioni. Comprendiamo il nervosismo, forse perché abbiamo scoperto che nelle loro carte manca qualsiasi riferimento alle captazioni che dissetano 700.000 cittadini».


