Farina: inutile la commissione su riduzione punti nascita

3 Novembre 2014

PESCARA. L’atteggiamento ostruzionistico in Consiglio regionale e nelle comunità locali verso la riduzione dei punti nascita, la Regione rischia «un'ulteriore bocciatura al tavolo romano nel momento...

PESCARA. L’atteggiamento ostruzionistico in Consiglio regionale e nelle comunità locali verso la riduzione dei punti nascita, la Regione rischia «un'ulteriore bocciatura al tavolo romano nel momento in cui a novembre si presenterà senza aver fatto “i compiti a casa”». A dirlo è Davide Farina, segretario regionale Cisl-Fp, che considera un «atto dilatorio» e sostanzialmente inutile la costituzione della commissione di esperti insediata dalla giunta: «Vorrei invece che la discussione fosse incentrata su un contesto di alto profilo tecnico», dice Farina, «sulle necessità di garantire ai Punti nascita, al di là delle loro allocazioni, quei requisiti di sicurezza richiamati dal Patto della Salute». Farina elenca quindi le insufficienze della struttura neonatale regionale; dalla mancanza del l'ambulanza attrezzata per il trasporto neonatale, al fatto che «una piccola minoranza di presidi ospedalieri presenta sale operatorie sullo stesso piano della sala parto mentre in 3 degli ospedali a più elevata numerosità di parti Chieti, Pescara e l'Aquila, le sale operatorie sono dislocate a svariati piani di distanza dalla sala parto e per quanto riguarda il pronto soccorso ostetrico si continua in diversi ospedali ad operare in regime di reperibilità senza la presenza della guardia interna h 24 prevista tassativamente».