Farmaceutico, chimica e autoveicoli fanno avanzare l’export abruzzese

Cresce del 2,9% l’export in Abruzzo nel 2014 rispetto all’anno precedente. I migliori risultati si sono registrati nel settore delle materie chimiche (+14%), nel farmaceutico (+19,9%), nei mezzi...
Cresce del 2,9% l’export in Abruzzo nel 2014 rispetto all’anno precedente. I migliori risultati si sono registrati nel settore delle materie chimiche (+14%), nel farmaceutico (+19,9%), nei mezzi di trasporto (+8,1%) e negli autoveicoli (+10,6%). Restano in sofferenza settori come l’abbigliamento (-33%) e il legno (-31%). Per quanto riguarda il quadro nazionale, le vendite all'estero crescono del 2014 in tutte le aree territoriali con l'eccezione delle isole, che calano del 13,8%. È quanto rileva l'Istat. A fronte di un dato nazionale del 2%, il Nord-Est registra la crescita più ampia (+3,5%), seguito dal Centro (+3,0%), dal Nord-Ovest (+2,2%) e dal Sud (+1,1%).
Siamo di fronte a una ripresina? I dati dell’export uniti a quelli dell’occupazione dell’ultimo trimestre, con il ritorno sopra i 500mila occupati, sembrerebbero suggerire di sì. Ma la Cgil regionale frena. «I dati esposti», dice Sandro Giovarruscio della segreteria regionale, «non ci fanno ritenere corretto impostare l'analisi solo sul fatto che nell'ultimo trimestre ci sia stata una crescita dell'occupazione che sicuramente è un segnale positivo, ma che non può portare a parlare di inversione di tendenza o di ripresa dell'occupazione, per confermare il trend bisognerà attendere almeno i primi 2 trimestri del 2015».

