Febbo chiede di ritirare il bando

6 Febbraio 2018

Per il forzista è un atto illegittimo: «A dirlo è la Corte dei conti»

PESCARA . «Il presidente D’Alfonso smetta di fare campagna elettorale sul dramma del lavoro, e ritiri immediatamente il bando inerente la mobilità volontaria attivato il 17 gennaio 2018 al fine di reclutare nuovo personale da inserire nella macchina regionale, ormai distrutta dalla sua riorganizzazione». Questo quanto dichiarato dal presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo. «A rafforzare l’illegittimità dell’atto in questione vi è anche la deliberazione della Corte dei conti che ribadisce e rafforza il divieto assoluto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, assunzioni di personale a tempo indeterminato (ivi compresa la mobilità tra amministrazioni), nonché i comandi, i distacchi, e i processi di stabilizzazione in atto. In sintesi la magistratura contabile ritiene che non si possa fare nessuna eccezione al divieto di reclutamento di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale. Ricordo», continua Febbo, «come la Regione Abruzzo non ha rispettato i termini previsti per l’approvazione dei rendiconti 2015 e 2016 e quindi non può procedere all’assunzione di personale a qualsiasi titolo. Un bando, conclude Febbo, «a ridosso di un appuntamento elettorale che farebbe coincidere la figura di chi lo indice con quella di un candidato alle elezioni politiche, cosa gravissima in quanto vietata dalla legge».