Febbo: «La Zes sarà ridisegnata»

L’assessore alle attività produttive: va recuperato il tempo perso
PESCARA. La nuova giunta regionale lavorerà per modificare la zonizzazione e perimetrazione della Zes Abruzzo. Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo commentando una interrogazione del deputato Pd Camillo D’Alessandro al ministro del Sud Barbara Lezzi, nella quale D’Alessandro sottolineava il rischio che il progetto della Regione di trasferire i porti abruzzesi dall’autorità di Ancona a quella di Civitavecchia, proposto dal governatore Marco Marsilio (ma presente anche nei programmi elettorali di Sara Marcozzi, M5S, e di Giovanni Legnini) possa mettere a rischio il varo della Zes. «Nonostante il ritardo accumulato e procurato alla Regione Abruzzo sull'istituzione della Zona economica speciale», ha commentato Febbo, «si continua a mescolare e fare confusione sul tema dell'autorità Portuale e i corridoi strategici di trasporto e comunicazione. Il richiamo a Civitavecchia è stato fatto dal presidente Marsilio riferendosi all’autostrada del mare, corridoio 5, che nulla a che fare con la Zes. Ricordo come il precedente esecutivo guidato da D’Alfonso invece di arrivare ad una definitiva, concreta e proficua perimetrazione della Zes ha perso 18 mesi facendo solo convegni ed incontri inutili senza mai deliberare come richiesto dagli uffici del ministero. Tant'è che hanno rimediato anche un pasticcio e una brutta figura deliberando il 7 agosto dello scorso anno l'istituzione della Zes con il Molise non sapendo che lo stesso aveva deciso il 5 agosto (due giorni prima) di andarsene con la Puglia». Febbo critica anche la perimetrazione della Zona Economica Speciale varata «dieci giorni prima delle elezioni», dove, secondo l’assessore «emergono gravi errori, lacune tecniche, elaborati sbagliati e con esclusioni di importanti insediamenti industriali».

