Fermo pesca, occhio al made in Italy

10 Luglio 2016

Confermate le date dal 16 agosto al 26 settembre, i consigli di Coldiretti

PESCARA. «Con il blocco delle attività aumenterà tra l'altro il rischio di ritrovarsi nel piatto pesce straniero dopo Ferragosto». Coldiretti Impresapesca Abruzzo accompagna con questo messaggio la conferma delle date del fermo biologico in mare arrivata dal decreto ministeriale.

Come anticipato nei giorni scarsi da Il Centro, il fermo pescara scatterà il 16 agosto in Adriatico con il blocco delle attività che durerà per 42 giorni consecutivi, fino al 26 settembre, da Pesaro a Bari, ricalcando grosso modo le date dello scorso anno.

L'interruzione riguarda le unità autorizzate all'esercizio dell'attività di pesca con il sistema strascico (reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi, reti gemelle a divergenti).

L'annuncio delle date dello stop alla pesca segue lo sblocco dei pagamenti alle imprese per il fermo 2015, mentre resta in sospeso la concessione della cassa integrazione in deroga.

Per effettuare acquisti “made in Italy” di qualità e al giusto prezzo Nel periodo che va dal 16 agosto al 26 settembre il consiglio di Coldiretti è, laddove possibile, di acquistare direttamente dal pescatore, specie da quelle attività non interessate dal fermo, o, se da un'attività commerciale, di verificare sul bancone l'etichetta, che per legge deve prevedere l'area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Ionio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta).