Fracassi, primo appello da neo presidente

6 Novembre 2019

Confindustria Abruzzo chiede più dialogo con l’Europa. Gli auguri di Marsilio e Podda per la nomina

L'AQUILA. Il neo presidente di Confindustria Abruzzo, Marco Fracassi, tende la mano all'Europa. E individua nel dialogo e nella sinergia programmatica con le istituzioni regionali «la chiave di volta per affrontare le problematiche che impediscono, o ritardano, la crescita produttiva, gli investimenti e l'occupazione in Abruzzo».
Eletto all'unanimità lunedì sera, dalla giunta di Confindustria che si è riunita all'Aquila, Fracassi ha dettato subito l'agenda del suo mandato: più dialogo con l'Ue, un rapporto costante e costruttivo con la Regione e i principali enti che operano sul territorio, l'identificazione della Zona economica speciale (Zes), la ricostruzione post-sisma, la valorizzazione delle filiere produttive dell'Abruzzo, l'internazionalizzazione delle imprese, il Digital innovation hub e il turismo, come motore di sviluppo del territorio. Una presidenza regionale di Confindustria che torna all'Aquila dopo anni.
COMPETENZE E SERVIZI. «Sul piano organizzativo interno», ha dichiarato Fracassi, «proseguirò, insieme alla mia squadra di governo, nel processo di revisione e qualificazione di Confindustria, in una logica di efficientamento delle competenze e dei servizi. Nel merito, anche attraverso una rinnovata azione di implementazione del confronto con tutte le espressioni sociali e culturali regionali, agiremo per l’individuazione e la soluzione delle problematiche che impediscono, o ritardano, la crescita produttiva, gli investimenti e l'occupazione in Abruzzo».
Un passaggio legato a doppio filo, secondo Fracassi, «all’importanza strategica di instaurare un rapporto di dialogo e collaborazione costante con la Regione e i referenti delle principali istituzioni presenti nel territorio».
I TEMI IN AGENDA. Tra gli argomenti che verranno immediatamente affrontati dalla nuova presidenza di Confindustria Abruzzo figurano l'identificazione della Zona economica speciale (Zes), le problematiche relative all'Agenzia regionale per le attività produttive (Arap) e quelle legate alla ricostruzione post sisma.
«Confindustria», ha evidenziato Fracassi, «eserciterà un ruolo attivo e di stimolo alla realizzazione delle opere previste nel masterplan del corridoio Civitavecchia-Pescara-Ortona-Vasto, nell’ambito delle Reti trans-europee di trasporto (Ten-T), e per la velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara. Particolare attenzione sarà riservata al settore della sanità, al dialogo con gli uffici europei di Bruxelles, nell’ottica della valorizzazione delle filiere produttive dell'Abruzzo, dell'internazionalizzazione delle imprese e dell'attrattività degli investimenti, per affrontare la nuova sfida dell'economia circolare e della sostenibilità. Temi non secondari saranno Industria 4.0, digitalizzazione e turismo».
SINTESI DI PROFESSIONALITÀ. A Fracassi sono arrivate le congratulazioni del presidente della Regione, Marco Marsilio: «Leggendo le priorità del suo programma trovo molti punti in comune con le prospettive di sviluppo della Regione Abruzzo. L'obiettivo è quello di una proficua collaborazione nell'interesse dell'imprenditoria e di tutti i cittadini abruzzesi».
Il presidente di Confindustria L'Aquila, Riccardo Podda, nel complimentarsi con Fracassi ha parlato di «una figura sintesi delle alte professionalità dell'Abruzzo. L'elezione all'unanimità ha dimostrato come il livello qualitativo della candidatura e un progetto condiviso abbiano fatto convergere territorio apparentemente distanti». (u.c.)