Francesco, uno studente con qualità speciali

28 Ottobre 2016

È affetto da sindrome di Down, quest’anno si è iscritto all’università di Chieti facoltà di Beni culturali. E sta già preparando il secondo esame

CHIETI. Una nuova “svolta culturale” all'Università di Chieti "D'Annunzio". Siamo all'interno della Facoltà di Beni Culturali. Il protagonista è, Francesco Muratori, un ragazzo di 23 anni con sindrome di Down e tratti autistici. Francesco ha presentato domanda di iscrizione (accolta). Certo, è più normale trovare studenti con disabilità motoria frequentare corsi universitari, ma la novità è proprio qui.

Alcuni mesi fa, il responsabile della segreteria settore orientamento, tutorato e diritto allo studio e disabilità, Giovanni Giannini, ha approvato l'iscrizione di Francesco e predisposto un piano di studi con un calendario esami. Lo stesso tutor universitario ha dato piena collaborazione a questa “novità” in facoltà.

ll servizio orientamento disabili della facoltà di Beni Culturali, con Mario Fulcheri, presidente del corso di laurea dipartimento di scienze psicologiche, della salute e del territorio e la sua collaboratrice Valentina Sforza, sono stati fondamentali per la definizione della parte burocratica, il coordinamento, il ricevimento professori e nella ricerca di una “modalità di esame” più consona a questo studente.

Francesco, ha una comunicazione verbale limitata, motivo per il quale si è reso necessario avvalersi della “comunicazione facilitata” per poter svolgere il suo primo esame in “autonomia”, tenendo presente anche le sue “ipersensorialità”. Condizione che nei tratti autistici è frequente. Molti, per esempio, sono tecnicamente “iper-uditivi e iper-visivi”. Percepiscono cioè luci e suoni in modo amplificato, con grande fastidio per la concentrazione.

La modalità concordata per l’esame, a risposta multipla si è rivelata vincente per Francesco: un'aula senza troppa confusione, luce non diretta e la presenza dell’educatrice professionale come la dottoressa Catia Tinari, che segue da oltre cinque anni il suo specialissimo studente. La Tinari, lo ha sostenuto con la sua presenza e con il contatto della mano sulla spalla, questa in sintesi è stata la loro comunicazione facilitata. Come avviene, la comunicazione facilitata? Nasce da un rapporto di fiducia reciproca, senza diventare “aiuto esterno” ma vicinanza espressa dal minimo contatto fisico: una mano sulla mano o su una spalla, diventando sostegno nella sola percezione.

Catia, seduta dietro di lui ha poggiato la sua mano sulla spalla di Francesco e ciò è bastato per far sì che «si aprisse un mondo» che gli ha permesso di svolgere l'esame di Antropologia culturale.

Grazie agli studi perseguiti nel tempo, Francesco ha grandi capacità nella classificazione, precisione, meticolosità, in modo certosino. Mario Fulcheri vedrebbe bene in un futuro, un inserimento lavorativo preceduto da percorsi protetti, in una biblioteca.

Una particolare attenzione e sensibilità è stata quella della docente di Antropologia Culturale, la professoressa Lia Giancristofaro, che per ogni dettaglio che potesse diventare impedimento si è adoperata per il superamento degli stessi per il buon esito della prova di esame mettendo a proprio agio questo “studente speciale”. Vincente, la scelta dell'ambiente, la prova a risposta multipla e la comunicazione facilitata. La Legge sul “progetto di vita”, (Legge nazionale 328 art. 14) nata per realizzare un progetto per ogni persona con disabilità viene condivisa da Famiglia, Scuola, Enti affinché si raggiungano le possibili autonomie.

L'Università G. D'Annunzio, nel Corso di studi dei Beni Culturali ad indirizzo storico è oggi parte di questo progetto appena iniziato che sicuramente promette bene.

Lo stesso gruppo di docenti potrà avvalersi di un team di professionisti che segue da anni sia Francesco Muratori che gli iscritti all'Anffas onlus di Vasto e sono, Marilena Pedrinazzi, docente ai master di medicina in diverse Facoltà italiane , Angelo Luigi Sangalli, docente di Pedagogia Speciale all'Università di Verona e Fabio Tognon, Pedagogista e consulente sul territorio italiano e all'estero come i suoi colleghi.

Naturale chiedere quali sono i progetti per il futuro a questo ragazzo. «Stiamo lavorando per il prossimo esame, e sarà sulla storia dell'arte greco-romana» risponde Francesco sorridendo.

Il futuro della ricerca è arrivato.

Patrizia Angelozzi